Al Comune villa e appartamenti confiscati

Scatta il Codice antimafia: l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati assegna all’ente sette immobili
VASTO. Un villa in una zona panoramica della città, un appartamento indipendente, un garage e un magazzino con terreni annessi in via Colli, ma anche due appartamenti in via Palombari. È quanto l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e destinazione dei beni sequestrati ha deciso di confiscare e affidare al Comune di Vasto. La comunicazione è stata fatta ieri dal funzionario referente della procedura al sindaco Francesco Menna, al comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro e per conoscenza alla prefettura di Chieti. I beni sono stati confiscati in esecuzione di quanto previsto dall'articolo 45 del decreto legge 159/2011 cosiddetto “Codice antimafia”. Il complesso di immobili e terreni appartiene a un 62enne di Torremaggiore (Foggia) che aveva deciso di investire a Vasto. Il provvedimento è stato disposto dal tribunale di Chieti. La procedura è divenuta definitiva con una sentenza della Cassazione. Per effetto della confisca i beni sono stati acquisiti al patrimonio dello Stato e affidati alla gestione dell'Agenzia nazionale che li ha destinati al Comune di Vasto. Toccherà all'amministrazione vastese assicurare i profili di sicurezza ed ordine pubblico dell'operazione che avverrà dopo un accurato sopralluogo. La data, fissata in un primo momento a domani, è stata rinviata a data da destinarsi. Nel corso del sopralluogo sarà fatta una verifica sull'eventuale occupazione degli immobili, la consistenza dei beni, lo stato di manutenzione, la conformità urbanistica, la presenza di opere abusive, la loro eventuale sanabilità anche in relazione ai vincoli di natura idrogeologica, archeologica, paesaggistica o architettonica. Qualora gli immobili fossero occupati andranno fatti accertamenti sugli occupanti.
Il sindaco ha trenta giorni per eseguire gli accertamenti e riferire con una relazione tutte le informazioni richieste dall'Agenzia nazionale per la destinazione dei beni sequestrati. Fino al giorno del sopralluogo, che sarà fatto alla presenza delle forze dell'ordine e del 118, il primo cittadino preferisce non rilasciare dichiarazioni. Come detto la conferenza stampa annunciata in un primo momento per domani è stata quindi rinviata. La possibile presenza di minori all'interno degli immobili induce l'autorità amministrativa alla massima prudenza. (p.c.)
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