«Al Foro troppe criticità irrisolte»

Ortona. La minoranza accusa la giunta. Coletti: voi assenti per venti anni
ORTONA. Bagarre tra maggioranza e minoranza consiliare dopo l’incontro tra i cittadini della zona nord di Ortona e l’amministrazione comunale per parlare dei problemi che affliggono contrada Foro, Lazzaretto e Postilli. I giorni successivi all’appuntamento organizzato dall’associazione Torre Foro è polemica tra le fazioni politiche della città. «Ancora una volta l’amministrazione D’Ottavio dimostra la sua totale incapacità di rispondere ai bisogni dei cittadini e dei suoi territori. Dopo cinque anni di amministrazione il sindaco Vincenzo D’Ottavio e il capogruppo del Pd Tommaso Coletti parlano di progetti e di interventi sul Foro come se avessero iniziato adesso a governare Ortona», protestano i consigliere comunali Leo Castiglione, Franco Musa, Patrizio Marino, Vincenzo Polidori e Carlo Ricci. «Perché gli interventi non li hanno fatti in questi anni? Perché non hanno tenuto in debito conto le criticità di quella zona?» si chiedono.
L’appuntamento tra amministratori e cittadini, a cui hanno partecipato il sindaco D’Ottavio e i consiglieri comunali Tommaso Coletti e Franco Scimò, è stato secondo i cinque consiglieri di opposizione solo uno spot elettorale a sei mesi dalle elezioni. Alle accuse, però, replica proprio Coletti, sostenuto da Scimò, che spiega come la squadra amministrativa guidata da D’Ottavio, appena insediatasi «ha dovuto subito porre rimedio all’assoluta assenza di interventi dell’amministrazione precedente con assessore Castiglione. Ha dovuto realizzare l’innesto sulla statale 16 dalla litoranea che parte da Postilli. Un intervento di circa 130mila euro che, come tutti i cittadini possono ricordare, è stato realizzato dopo poco tempo attraverso la contrazione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti». Il capogruppo del Pd poi ricorda «ai consiglieri di minoranza che oggi vorrebbero speculare politicamente sui problemi dei cittadini della zona nord, che gli stessi cittadini di Postilli, sentendosi abbandonati dal governo comunale ortonese alcuni anni fa, chiesero alla Regione l’autorizzazione a indire un referendum per essere annessi a Francavilla, sempre con Castiglione in giunta». Secondo Scimò, invece, «dopo 20 anni di abbandono e assenteismo dell’amministrazione della zona nord di Ortona, oggi possiamo dire che si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel con realizzazioni concrete e iniziative che porteranno benessere alla comunità». (a.s.)
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