Al raduno oltre 500 alpini «Ai giovani i nostri valori»

BUCCHIANICO. Circa 500 penne nere hanno sfilato ieri nel borgo per celebrare i primi 100 anni dalla prima Guerra mondiale. È la prima volta che Bucchianico ospita una kermesse del genere tra emozioni,...
BUCCHIANICO. Circa 500 penne nere hanno sfilato ieri nel borgo per celebrare i primi 100 anni dalla prima Guerra mondiale. È la prima volta che Bucchianico ospita una kermesse del genere tra emozioni, patriottismo e musiche. Pieni tutti i ristornati che hanno ospitato gli alpini proveniente da 18 gagliardetti della Settima zona Abruzzi. All’adunata hanno partecipato i gruppi di Gissi, Chieti, Pretoro, Atessa, Orsogna, Città Sant’Angelo, Casalincontrada, Manoppello, Lanciano, Santa Maria Arabona, Montenerodomo, Teramo, Torre de’ Passeri, Torricella Peligna, Guardiagrele, San Martino sulla Marrucina, Vacri e Bucchianico. C’erano i rappresentanti del consiglio sezionale della Settima zona e l’Unitalsi, sottosezione Chieti-Vasto. «I nostri raduni, fra cui questo di Bucchianico, vogliono rafforzare l’unione tra la popolazione e il gruppo alpini e trasmettere i nostri valori alle nuove generazioni», ha detto il presidente dell’Ana Abruzzi, Pietro D’Alfonso, «nella Settima Zona contiamo 1.400 penne nere ed è per gli alpini una bella soddisfazione e gioia essere insieme e condividere l’amore per la patria». Sei gli alpini di Bucchianico insigniti per aver partecipato alla campagna di guerra in Russia, Africa o Albania: Maturino Reginelli, Camillo Cavallucci, Rocco Di Lizio, Giovanni Di Labio, Emilio Mazzella e Luigi Di Renzo. Poi la messa celebrata da padre Renato Salvatore. «Per il Gruppo alpini- Protezione civile di Bucchianico, costituito l’anno scorso, è stata una grande emozione ricevere qui i nostri compagni», ha commentato il capogruppo di Bucchianico Bruno Zappacosta, «ci impegneremo al massimo al fine di ripetere altre manifestazioni simili per rincontrarci e condividere i nostri valori». (d.z.)
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