Al Renzetti le cure dentali per disabili e malati gravi

Lanciano. È l’unico centro in Abruzzo che esegue trattamenti in anestesia Richiama pazienti da tutta Italia: Regione e Asl assegnano due medici in più
LANCIANO. Niente più viaggi della speranza per disabili e pazienti cronici abruzzesi che hanno bisogno di cure odontoiatriche. Al Renzetti il reparto di odontostomatologia dedica una corsia preferenziale a questi utenti “speciali”, che devono sottoporsi a trattamenti dentali in anestesia generale e in regime di day surgery. L’unità, diretta da Leonardo Castrignanò, è l’unica in tutto il territorio regionale e una delle poche del centro sud (le altre sono Roma, Ancona e Bari) ad offrire questo tipo di servizio. Per molti disabili l’estrazione di un dente, un piccolo impianto, una devitalizzazione, sono cure complesse che richiedono l’uso di sedativi, oltre a visite specifiche e a un’attenzione che non sempre si riesce a dare negli ospedali. Questo gap il Renzetti l’ha colmato grazie ad un progetto dell’Idontoiatria e di Castrignanò e al manager Asl Pasquale Flacco, che ci ha creduto e ha investito risorse umane e organizzazione nell’unità. Che, da alcuni mesi, dà uno spazio maggiore alla chirurgia destinata ai disabili e a soggetti in condizioni di gravità per patologie sistemiche o croniche, che devono sottoporsi a trattamenti in anestesia generale e in regime di day surgery. Acquistando una forte connotazione sociale. «La disabilità rappresenta un forte limite per la salute orale», spiega Castrignanò, «molte persone con disabilità intellettive hanno più di altre problemi dentali e parodontali fin dall’adolescenza. Il trattamento di questi pazienti mira alla loro completa presa in carico, attraverso visite preventive e controlli periodici, oltre alla risoluzione di problemi acuti con sedazione, o anestesia generale, e successiva osservazione breve. È fondamentale che tutto questo avvenga in una struttura adeguata, dotata di professionalità qualificate e attrezzature necessarie al monitoraggio costante dei parametri vitali per prevenire le complicanze, operando in breve tempo e possibilmente concentrando tutte le prestazioni in un unico intervento. A cui si arriva dopo una visita che si ottiene dopo 24 o al massimo 48 ore dalla prenotazione telefonica (al numero 0872.706372, ndc)». Ora le sedute operatorie sono diventate due al mese grazie anche al supporto del nuovo direttore di Anestesia e rianimazione, Daniela Albanese, che ha colto il valore sociale del progetto e l’importanza strategica per l’ospedale di Lanciano che ora attrae pazienti “speciali” anche da Valle d’Aosta, Calabria e Sicilia. «Ho toccato con mano quanto forte sia la domanda di assistenza odontoiatrica per questi pazienti», commenta l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, «e da Lanciano arriva una risposta che ci permette di offrire prestazioni di qualità e in sicurezza. La sanità pubblica ha il dovere di colmare vuoti assistenziali, specie quando a pagarne le conseguenze sono categorie svantaggiate». Via libera e sostegno al progetto dalla Regione e dalla Asl che ha concesso altri due medici all’unità, Daniele Tartaro, proveniente dal Santissima Annunziata di Chieti, e Gianni Di Girolamo, approdato a Lanciano dopo una lunga esperienza maturata proprio nel trattamento della disabilità in altri ospedali. I tre medici e gli infermieri assicurano 5.200 prestazioni annue e sono impegnati anche in altri progetti. «Uno sulla prevenzione», chiude Castrignanò, «nelle scuole elementari dove faremo lezioni e visite e vorremo avviare lo screening per i tumori della cavità orale».
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