Al teatro Tosti la Napoli anni ’80 interpretata da De Caro

ORTONA. Dopo il successo riscosso dallo spettacolo “La Madre” di Florian Zeller con Lunetta Savino, il sesto appuntamento della grande prosa, proposta dal cartellone della stagione del teatro Tosti...
ORTONA. Dopo il successo riscosso dallo spettacolo “La Madre” di Florian Zeller con Lunetta Savino, il sesto appuntamento della grande prosa, proposta dal cartellone della stagione del teatro Tosti diretto dalla Compagnia dell’alba, è con il capolavoro di De Filippo “Non è vero ma ci credo” interpretato da Enzo De Caro. Lo spettacolo sarà in scena domani alle ore 20.45 al Tosti, per la regia di Leo Muscato. Ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Muscato inaugura questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ha fatto con lui (“Non è vero ma ci credo”), rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, ma dando a questa storia un sapore più contemporaneo. Il protagonista assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, come si legge nelle note di regia di Muscato, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. Sarà descritta una Napoli anni ’80, un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona. Lo spettacolo concepito con un ritmo iperbolico condenserà l’intera vicenda in un solo atto di 90 minuti. Anche in occasione di questo appuntamento torna la formula dell’Aperitosti in Teatro che inizia un’ora prima dello spettacolo alle 19.45.
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