Al via la raccolta fondi per sostenere Silvia

28 Febbraio 2016

La mamma attivista citata 24 volte da Terna: le donazioni servono per far fronte alle spese legali

LANCIANO. «Una battaglia di civiltà contro l’esercizio dell’arroganza di Terna». È stata presentata così l'iniziativa “Io sto con Silvia”, che racconta della mamma attivista che si batte contro l’elettrodotto Villanova-Gissi e per il diritto alla salute e a un ambiente sano, citata in giudizio 24 volte per un ammontare di 16milioni di euro. Silvia Ferrante, mamma lavoratrice, è proprietaria solo della sua casa che sorge a 80 metri da un pilone che ne è alto circa 70 e che, in caso di crollo, «arriverebbe a lambire la mia casa». Nonostante il fatto che molte delle accuse mosse dalla società elettrica siano state giudicate dal legale della Ferrante e dagli attivisti «pretestuose», bisogna cominciare a fare i conti, non tanto con quegli abnormi 16milioni di euro richiesti a titolo di risarcimento, ma con le spese legali vive che, per una causa multimilionaria come quella di Silvia, sono molto alte. Di qui la campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi che si serve di un iban (IT 40B0538777860000002415429 intestato all’associazione La Locomotiva, via Caduti sul lavoro 4, San Vito; causale: donazione campagna di solidarietà per Silvia Ferrante; codice swift per donazioni dall’estero: BPMOIT22XXX) a cui inviare le donazioni. Nel caso la battaglia legale dovesse essere vinta, i soldi ricevuti saranno utilizzati per le lotte ambientali sul territorio. La campagna è stata presentata nella sala consiliare dal sindaco Mario Pupillo, dal vice Pino Valente e da Orlando Volpe di Nuovo Senso Civico. La stessa Silvia ha raccontato di come, ad opera ormai ultimata, sia lei che i cittadini coinvolti dall’autostrada energetica sentano che il paesaggio «sia stato violentato. A volte», spiega, «io e mio figlio non abbiamo nemmeno voglia di uscire a giocare». «Oltre al danno di un’opera inutile ormai realizzata», incalza Volpe, «c’è la beffa di queste decine di azioni legali che ingolfano il sistema giudiziario». Silvia, oltre alle 24 citazioni civili, ne ha accumulate anche undici penali che, tuttavia, sono state annullate nei giorni scorsi dalla stessa società Terna. Ma altre ne arriveranno, così come stanno arrivando a decine di attivisti. Nessuna richiesta di remissione delle denunce penali è invece giunta per il momento per gli attivisti Maria Paola Di Sebastiano, lo stesso Volpe e Antonella La Morgia. (d.d.l.)

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