Alberghiero, otto sindaci: servono nuovi convitti

12 Giugno 2020

Da Villa Santa Maria e altri 7 comuni parte l’appello per Provincia e Regione «Stanze singole per tutti gli studenti, così si supera l’emergenza Covid»

VILLA SANTA MARIA. Nuovi convitti maschili e femminili per l’istituto alberghiero Marchitelli: è la proposta proveniente dagli 8 sindaci dei comuni dell’Unione montana del Sangro (Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello). Nel 2020/2021 si prevedono 140 convittori e 105 convittrici e gli spazi attualmente esistenti non riuscirebbero a garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione conseguenti alla pandemia Covid-19 che prevedono stanze singole per ogni studente. Nella sede della Provincia, nei giorni scorsi, sull’argomento c’è stata una riunione tra partecipato il presidente Mario Pupillo, il vicepresidente Arturo Scopino (presidente anche dell’Unione), il sindaco di Villa Pino Finamore e la dirigente scolastica Giovanna Ferrante. Secondo una prima ricognizione tecnica effettuata dall’Unione, si potrebbero acquisire due immobili in costruzione ubicati nel centro abitato a poca distanza dall’istituto, al costo stimato per l’acquisto e il completamento di circa 4 milioni di euro. «Chiedo al presidente della Regione e al presidente della provincia di Chieti di tenere in debita considerazione la proposta», spiega Scopino, «affinché il prestigioso Ipssar Marchitelli possa iniziare il nuovo anno scolastico in sicurezza e senza perdere neanche un iscritto, continuando a formare giovani che faranno conoscere il nome di questo istituto, di questa cittadina, della nostra provincia e della nostra regione in tutto il mondo. Questa soluzione ottimale; altre paventate volte ad ospitare gli alunni in spazi diversi a Villa Santa Maria e nei comuni limitrofi determinerebbero sicuramente un costo significativo da sostenere ed una ridotta iscrizione degli studenti che preferiranno altre sedi». Il sindaco di Villa, Finamore, precisa alcuni aspetti: «La riunione avvenuta in Provincia alla quale ho presenziato è stata chiesta dalla preside Giovanna Ferrante, su mia proposta dopo aver verificato la situazione che si potrebbe prospettare alla riapertura della scuola a settembre a causa dell’imposizione delle nuove norme di sicurezza. L’incontro è stato finalizzato alla ricerca di soluzioni per poter far fronte agli studenti che fruiranno del servizio di convitto. Data la carenza di capienza adeguata si è pensato di proporre, tramite l’ente provinciale e non attraverso l’Unione menzionata, alla Regione l’acquisto dei due nuovi immobili. Questa potrebbe essere l’occasione per ampliare gli spazi a disposizione degli studenti e per incrementare la ricettività della struttura».