Alberi da piantare, il caso arriva in consiglio

25 Marzo 2024

Vasto. Oggi la lettura dell’interrogazione della minoranza, l’assessore: «Ancora da termine i lavori»

VASTO. Sono in corso di sostituzione i 75 pioppi tagliati nella riserva Marina di Vasto. Al posto degli alberi abbattuti – e che secondo la relazione dei tecnici presentavano “evidenti criticità strutturali e problemi di natura fitopatologica” – sono stati messi a dimora lecci alti circa due metri, alberi che sono connotati da una crescita molto lenta. Al momento se ne contano una quarantina lungo la pista ciclabile. Inutile dire che il paesaggio nell’area protetta, dove sono ancora accatastati gli alberi tagliati e quelli buttati a terra dalla tempesta di vento dello scorso mese di novembre, risulta completamente modificato.
«Non abbiamo ancora finito con le piantumazioni», spiega l’assessore all’Ambiente Gabriele Barisano, «quando l’intervento sarà ultimato i lecci messi a dimora saranno 79 a fronte dei 75 pioppi abbattuti». Oggi Barisano dovrà rispondere in aula nel corso dell’assemblea civica convocata alle 14.30, all’interrogazione presentata dalle consigliere comunali Maria Amato e Alessandra Notaro della lista civica “La Buona Stagione” e dai colleghi Alessandra Cappa e Giuseppe Soria del gruppo “Vasto Popolare e Liberale”. Partendo dalla premessa che «sono stati tagliati un gran numero di alberi nella riserva Marina di Vasto, anche quelli che avevano resistito alla tempesta di vento di novembre 2023», gli esponenti della minoranza pongono una serie di quesiti, tra cui quelli relativi alle reali condizioni dei pioppi abbattuti. «Sono stati eseguiti, almeno sugli alberi più grandi e apparentemente sani, valutazioni strumentali per la staticità?», chiedono Amato, Notaro, Cappa e Soria, che vogliono anche sapere «quali malattie sono state riscontrate negli alberi tagliati e quante piante sane sono state abbattute» e infine «se è stata fatta la valutazione di impatto ambientale anche in merito all’avifauna e con quali risultati». E infine «qual è il futuro progettato dall’amministrazione comunale per la Riserva».
A suo tempo il Wwf Abruzzo chiese l’utilizzo di indagini strumentali e di ridurre il numero degli alberi da abbattere, ma nonostante l’esposto dell’associazione ambientalista la Regione ha dato il nulla osta paesaggistico.