Album fotografico sui giovani deceduti della parrocchia

San Salvo. Iniziativa di una madre che perse il figlio nel 2007 Don Beniamino: la morte non spezza l’amore tra le persone
SAN SALVO. “Le tue idee cammineranno sulle nostre gambe”. È questa frase, dedicata al figlio volato in cielo troppo presto, che ha spinto Eliana Passucci a dare vita a un progetto di commemorazione per le persone prematuramente scomparse. “Angeli” è un album fotografico, custodito nella parrocchia di San Nicola per “far ritrovare il senso di umanità e fraternità nella nostra città”. Un punto di partenza, insieme a una messa mensile di suffragio, per arrivare a un memorial annuale e alla creazione di un’associazione che unisca le famiglie coinvolte in questo dolore.
«I nostri figli si sono sicuramente conosciuti in cielo, allora perché non conoscerci anche noi genitori?», afferma Eliana Passucci, che ha perso il figlio nel maggio del 2007. L’album racchiude le foto di tutti quei giovani scomparsi prima dei genitori «accomunati da un unico sentimento: il dolore», continua Eliana. «Ho sempre immaginato di poter incontrare queste persone per strada, ma so che non è possibile perché non ci sono più. Allora ho pensato a questo progetto per far rivivere il loro ricordo e non dimenticarli».
Eliana in questi anni ha avuto la possibilità di avvicinarsi alla fede che l’ha spinta a rivolgersi a don Beniamino Di Renzo, parroco della chiesa di San Nicola, che ha accolto con entusiasmo la richiesta di Eliana. «La messa di suffragio», afferma il sacerdote, «oltre a essere un aiuto reale per le anime dei defunti che vivono la purificazione prima di poter entrare in paradiso, costituisce per noi anche il ricordo di come in Cristo tutti siamo vivi perché è il segno profondo della fratellanza che ci unisce tutti, vivi e defunti. La morte», continua don Beniamino, «modifica le relazioni perché è impossibile dire che la morte non produca nessuna reazione nella vita delle persone. Però allo stesso tempo non spezza né l’amore che lega le persone e né il legame fraterno in Cristo che tutti quanti abbiamo e condividiamo perché Cristo è il centro di tutti questi legami».
Per realizzare l’album Eliana ha chiesto l’aiuto del fotografo Simone Colameo. «Mi sono sentito orgoglioso di fare questa cosa per Eliana e per la comunità di San Salvo», dice Simone, «spero che loro da lassù saranno felici di questa nostra iniziativa». Eliana ha anche chiesto all’amministrazione comunale di poter realizzare una statua all’interno della villa comunale di San Salvo in memoria di questi angeli. «Spero che questo progetto continui a crescere», conclude Eliana, «e che sia di esempio anche per altre comunità. Non deve essere un punto d'incontro per piangere, ma per darci forza e magari aiutare anche qualcuno in difficoltà».
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