Alcol, si comincia a bere a 11 anni: scatta l’allarme

23 Settembre 2019

Il 70% delle patenti è stato ritirato a giovani di età compresa tra i 19 e i 35 anni Cresce anche il numero degli utenti che si rivolgono ai medici per disintossicarsi

LANCIANO. Un aumento del 12% di persone che hanno problemi con l’alcol; il 70% delle patenti ritirate dal primo gennaio dalla Polstrada nel frentano appartengono a giovani tra i 19 e i 35 anni; un mondo sommerso, fatto di adolescenti, tra 14 e 16 anni, che beve abitualmente alcol, non solo il fine settimana. Sono i numeri che arrivano dal servizio dipendenza patologiche della Asl guidato da Paola Fasciani e dalla Polstrada di Lanciano sul consumo di alcol nella zona.
ESEMPI CONCRETI. D’altronde, basta recarsi a Villa delle Rose per averne conferma: i gradoni sono ricoperti da un tappeto di bottiglie di birra e superalcolici. La scena si ripete sui vicini binari dell’ex ferrovia. Ma sono anche i recenti fatti di cronaca a dimostrare che il consumo di alcol è un problema. Durante la “Nottata” un ragazzo di 26 anni è precipitato da una balconata perché, «in probabile stato di alterazione psicofisica», ha percepito come minore l’altezza da cui calarsi per riprendere l’auto parcheggiata di sotto. Ora è in Rianimazione. Ed erano anche alticci i 19enni che hanno aggredito, per motivi banali, un 17enne che rischia di perdere la vista a un occhio.
GLI ADOLESCENTI. Ma a colpire è soprattutto un mondo sommerso di adolescenti che bevono, sfuggendo ai controlli. Ci aveva provato il Rotary anni fa andando nelle scuole superiori a cristallizzare la situazione. Era emerso che quasi il 40% dei ragazzi tra i 14 e i 16 anni consuma alcol in modo abituale, lo fa durante i pasti, con picchi nel fine settimana. Sono informati su cosa siano gli alcolici e il 30% di loro ritiene che un amico possa avere problemi legati all’alcol. Consumano in particolare birra e cocktail per relazionarsi con gli altri e non farsi escludere dal gruppo. I dati dell’Osservatorio nazionale adolescenza sono anche peggiori: il 36% degli adolescenti tra 11 e 13 anni beve e uno su due lo fa entro i 19 anni.
LA ASL. «Nella nostra struttura dedicata alle dipendenze da alcol». dice la direttrice del Serd di Lanciano e Vasto, Antonietta Fabrizio, «nel 2018 seguivamo 108 utenti, quest’anno siamo a 121, quindi 13 in più. In trattamento sono in egual numero uomini e donne. La fascia di età maggiore è quella 40/55 anni, quindi sono adulti che hanno preso consapevolezza del problema. Sfuggono, invece, i ragazzi. Sappiamo solo che molti di loro seguono la moda del “binge drinking”, il bere in modo compulsivo una quantità di alcol maggiore alle proprie capacità fino ad arrivare all’ubriacatura completa». «Abbiamo avuti casi di intossicazione alcolica, non molti, nelle recenti feste di settembre», dice il primario del pronto soccorso Antonio Caporrella, «e dall’inizio dell’anno c’è stato un solo coma etilico».
LA POLSTRADA. I giovani che si mettono alla guida ubriachi diventando un pericolo per sé e gli altri. «Dal primo gennaio abbiamo ritirato 28 patenti per guida in stato di ebbrezza», dice l’ispettore della polizia stradale di Lanciano, Renato Menna, «il 70% è rappresentato da persone tra i 20 e i 35 anni. I controlli sono maggiori nel fine settimana perché rispondiamo a precise direttive ministeriali che prevedono anche la presenza del medico dell’Ufficio sanitario della questura per gli accertamenti sull’assunzione di stupefacenti. Ci sono più patenti ritirate, ma anche più controlli». Quelli dovrebbero esserci anche per capire se bar e pub rispettano la legge, non vendendo alcol ai ragazzi minori di 18 anni.