Alfa Gomma, avviati i colloqui con gli ex lavoratori Yokohama

Ortona. Venerdì iniziati gli incontri, domani altri appuntamenti: in due giorni ascoltati oltre 40 operai Per l’acquisizione dello stabilimento mancano i dettagli: ad anno nuovo riassunti i primi dipendenti
ORTONA . Partono i colloqui per il reintegro dei lavoratori ex Yokohama. Ormai con l’Alfa Gomma i giochi sono fatti anche se non c’è stata ancora la comunicazione ufficiale dell’acquisizione dello stabilimento. A gennaio parte degli 80 dipendenti dovrebbero essere riassunti dall’azienda acquirente, che in questi giorni stanno incontrando i lavoratori. È accaduto venerdì e si ripeterà anche domani. Colloqui che si tengono nella sede di Confindustria in Val di Sangro e che sono il segnale di come ci si stia avviando verso l’esito finale che porterà alla rinnovata occasione per gli operai nel nuovo corso del sito industriale di Tamarete. Tra venerdì e domani saranno oltre 40 le persone che avranno effettuato il colloquio. I sindacati hanno chiesto un incontro ad Alfa Gomma proprio per meglio comprendere gli ultimissimi sviluppi: anche le organizzazioni sindacali vogliono conoscere i tempi della formalizzazione dell’intesa tra i due gruppi, seppur ci sia assoluta certezza che ormai è tutto pronto per il passaggio di consegne. E la dimostrazione arriva proprio dai colloqui che si stanno tenendo in questi giorni.
Dopo qualche intoppo nelle settimane scorse nella vertenza, ora sembra definitivamente risolto ogni dettaglio e siamo alle formalità. Il piano industriale prevede l’assorbimento di 63 dipendenti entro giugno, per poi proseguire fino al 2022 quando il totale delle potenziali assunzioni sarà pari a 155 persone. Alfa Gomma si è obbligata a riassorbire il 90% dei lavoratori Yokohama.
«C’è stato l’impegno di tutti nel voler trovare una soluzione», aveva rimarcato Ettore Di Natale, segretario della Femca Cisl, all’esito degli incontri che hanno chiuso la parte sindacale della vertenza. «Questa unione di intenti ha fatto la differenza. Non era semplice arrivare ad un felice esito, anche considerando il difficile momento dettato dalla pandemia. Ora manca l’intesa definitiva tra le due aziende per rilevare lo stabilimento, ma su questo non dovrebbero esserci problemi. Nel momento in cui tutto ciò avverrà ufficialmente», aveva aggiunto Di Natale, «il sito industriale passerà nelle mani di un nuovo gruppo, una società seria ed importante che rilancerà lo stabilimento con programmi ambiziosi».
Di Natale, insieme a Carlo Petaccia per la Filctem Cgil e Riccardo De Feo della Uiltec Uil, hanno seguito dall’inizio la vertenza alla ricerca di una soluzione tutt’altro che scontata alla chiusura dell’azienda giunta improvvisamente nel mese di luglio. Ora per i lavoratori c’è il regalo sotto l’albero di Natale.
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