Alga tossica, divieto a Torricella E due località tornano balneabili

18 Agosto 2023

Il sindaco firma le ordinanze dopo le ultime analisi dell’Arta per monitorare l’entità del fenomeno Bagni e tuffi interdetti in un altro punto della costa vastese. Valori bassi a Punta Vignola e Fosso Lebba

VASTO. Sono stati revocati i due divieti di balneazione a Punta Vignola (200 metri a sud) e a Fosso Lebba (800 metri a sud), ma ne è spuntato uno nuovo a Torricella, località della costa dove finora i valori relativi alla micro alga tropicale Ostreopsis ovata si erano tenuti costantemente bassi. Gli ultimi campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta) hanno spinto il sindaco Francesco Menna a firmare ieri pomeriggio due ordinanze di revoca del divieto di balneazione e un nuovo provvedimento che interdice bagni e tuffi in un altro punto della scogliera vastese, Torricella.
Tirano un sospiro di sollievo gli operatori turistici che hanno le loro attività a Vignola, località della costa che si fregia della bandiera blu della Fee. In quel tratto di litorale c’è la Grotta del Saraceno, un villaggio turistico a 4 stelle sul mare che ospita in questi giorni 1.600 vacanzieri. Dopo un Ferragosto all’insegna dei divieti i turisti presenti nella struttura possono tornare a fare i bagni a Vignola, dove le concentrazioni della micro alga, potenzialmente tossica, si sono abbassate notevolmente (7.300 cellule per litro), mentre a Torricella, dove i valori sono schizzati a 26.600, è scattata la fase “emergenziale”.
Che si andasse verso una regressione del fenomeno a Punta Vignola e a Fosso Lebba era apparso chiaro anche prima di Ferragosto, quando le analisi dell’Arta avevano accertato che i valori, pur restando alti, erano diminuiti, ma la Asl aveva sconsigliato – in via cautelativa e prudenziale a tutela della salute pubblica – di non revocare le ordinanze. Una doccia fredda per gli imprenditori turistici che fino all’ultimo avevano sperato in un Ferragosto senza divieti, ma che alla fine hanno cercato alternative per rendere meno pesante la situazione alla propria clientela. Molti i turisti che avevano affittato la casa al mare e che, prima di partire per le ferie, hanno chiesto informazioni sulla balneabilità del litorale vastese e sulla presenza dell’alga tropicale.
La proliferazione di Ostreopsis ovata, che dai mari tropicali si è trasferita nel Mediterraneo, è favorita da una serie di condizioni quali le temperature dell’acqua superiori ai 22-23 gradi, le elevate concentrazioni di azoto e fosforo provocate da attività antropiche e la presenza di massi (anche sotto forma di barriere frangiflutti e pennelli). Dal punto di vista sanitario la pericolosità dell’alga non è nel contatto o nella ingestione – come ha ribadito più volte il direttore Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio - ma nella inalazione favorita dalla nebulizzazione dell’aerosol marino che ha un effetto irritativo sulle vie respiratorie.
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