Alimonti, vantaggi per chi compra

6 Novembre 2014

D’Alessandro replica alla Cgil: mai chiuso il tavolo regionale

ORTONA. «La Cgil sbaglia quando ci accusa di non aver cercato acquirenti potenziali per il Molino Alimonti, sia perché non è vero ma soprattutto perché è proprio della Regione il merito di aver mantenuto accesi i rflettori su questa vicenda». Camillo D'Alessandro replica così a Ada Sinimberghi, segretario regionale di Flai-Cgil che aveva criticato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale l'altroieri, quando in Confindustria a Pescara l'azienda ha comunicato ai sindacati il licenziamento e la mobilità per tutti i dipendenti del gruppo a partire da metà novembre. «Quello che è poco chiaro a Sinimberghi», spiega D'Alessandro, «è che il tavolo regionale, mai chiuso e sempre attivo, non può inserirsi in questa fase delicata, dettata dalle aste del concordato preventivo. Non potevamo, nello specifico, renderci colpevoli di una turbativa della procedura che vede in questo momento il tentativo di scongiurare il fallimento e al tempo stesso di creare spiragli per una ripresa del lavoro allo stabilimento di Caldari». D'Alessandro a questo punto rilancia sulla disponibilità della Regione: «Noi abbiamo già pronto per un possibile acquirente un pacchetto di accordi con vantaggi indiscutibili. Per esempio», precisa, «in caso di subentro siamo pronti a investire centinaia di migliaia di euro nella riattivazione e messa in sicurezza del binario diretto tra la fabbrica e il porto di Ortona. E in più offriremo formazione, a condizione che i nuovi gestori o titolari siano disposti a riassumerei dipendenti che a metà mese andranno in mobilità». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA