All’asta la legna che intasa la foce
La Provincia vende rami e tronchi raccolti nell’alveo del Sangro
FOSSACESIA. I rami e i tronchi che intasavano la foce del Sangro finiscono all’asta. La Provincia di Chieti mette in vendita la legna raccolta dopo la pulizia dell’alveo del fiume e delle campate dell’ex ponte ferroviario. Tecnici e sommozzatori hanno contribuito a raccogliere, oltre a numerosi altri rifiuti gettati in acqua, circa 1.800 quintali di legna, che adesso viene venduta al prezzo di tre euro al quintale. Il prezzo a base d’asta è, infatti, di 5.400 euro. Chi è interessato a fare l’acquisto ha tempo, salvo proroghe dell’ultimora, fino alle 12 di questa mattina (le offerte vanno inviate all’Ufficio protocollo della Provincia, in corso Marrucino a Chieti). La legna è depositata nel piazzale di proprietà del Comune di Torino di Sangro, in località Foce.
A carico dell’aggiudicatario sono anche il taglio delle piante a terra, il loro carico e trasporto, nonché la pulizia del sito di deposito. L’asta sarà aggiudicata (domani, alle 10, in seduta pubblica nell’ufficio del dirigente del 2° settore, Carlo Cristini, in via Discesa delle Carceri n.2, a Chieti) alla migliore offerta in aumento rispetto al prezzo a base d’asta. L’aggiudicazione avverrà anche nel caso di una sola offerta valida. I lavori urgenti di pulizia della foce erano stati decisi lo scorso 2 gennaio dalla Provincia, che ha stanziato 30mila euro per le operazioni, dopo che i sindaci di Torino di Sangro e Fossacesia avevano emanato le ordinanze di divieto di transito sul ponte, la cui stabilità da mesi era minacciata dai detriti. Anche la Regione ha stanziato 40mila euro. (s.so.)
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