All’asta la quota pubblica della Sangroservizi

I Comuni di Atessa, Paglieta e San Vito vendono il 51% della società del gas Il prezzo di partenza è quasi 1,8 milioni di euro. Offerte entro il 24 settembre
ATESSA. Va all’asta il 51% della Sangroservizi srl, come deciso dai consigli comunali di Atessa, Paglieta e San Vito. La Sangroservizi, società di distribuzione gas pubblico-privato, ha bisogno, per continuare ad avere una certa valenza positiva sul mercato, di “capitali freschi” e la legge Madia non permette al pubblico di ripianare società partecipate. I tre Comuni, comunque, non hanno una struttura sufficientemente valida per gestire i circa 7.700 utenti e ciò comporta un accumulo di crediti che sono esigibili sempre con crescente difficoltà. Per capire l’entità del problema, al 31 dicembre 2016, le posizioni da verificare erano 7.713 di cui le prime 42 assommavano a 1.147.210 di euro: i crediti di importo superiore a 50.000 euro erano sei e quelli di importo compreso tra 10.000 e 50.000 euro 36.
La Sangroservizi è una società “appetibile”: basti pensare che la prima gara per l’aggiudicazione del capitale privato, pari al 49%, fu aggiudicata con un rialzo superiore al 50% della quota di partenza. La parte privata, dopo un contenzioso iniziato anni fa, è gestita dalla Hera Comm srl. Nel 2015 i tre Comuni hanno delegato alla Sangroservizi l’individuazione di un socio privato di minoranza per la cessione del 49% del capitale, al fine di «dare il necessario impulso competitivo alle politiche aziendali». A luglio 2016, la gara veniva provvisoriamente aggiudicata a Coopgas srl, inizialmente ammessa con riserva. Questa società è stata, però, successivamente esclusa, in quanto priva di uno dei requisiti, ovvero non aver riportato perdite in base agli ultimi tre bilanci approvati, essendo risultato l’esercizio 2014 in perdita, con conseguente subentro, nell’aggiudicazione, di Hera Comm srl.
La Sangroservizi è stata costituita, dai tre Comuni, nel 2002 con un capitale sociale di 10mila euro. Il 51% del pubblico è così ripartito: il 25,5% è del Comune di Atessa, il 13,77% di San Vito e il 11,73% di Paglieta. Il prezzo a base d’asta è pari a 1.773.780 euro. Le offerte devono arrivare entro e non oltre le ore 14 del 24 settembre prossimo. In caso la gara dovesse andare deserta, c’è l’impegno da parte dei soci pubblici venditori di cedere al socio proprietario del rimanente 49%, l’ulteriore 51% allo stesso prezzo pagato per l’acquisto del 49% (con prezzo rapportato però al 51%, che corrisponde all’importo posto a base d’asta). C’è una prelazione a favore del socio privato, Hera Comm, che ha acquistato il 49% delle quote a seguito della precedente asta pubblica. Il prossimo 1° ottobre, nel Comune di Atessa, ci sarà l’apertura delle offerte.
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