All’esame di guida con l’auricolare Denunciato per truffa allo Stato

CHIETI . “L’aiutino da casa” gli è costato una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato, oltre all’annullamento dell’esame di teoria. Un uomo, molisano di 55 anni, martedì scorso aveva...
CHIETI . “L’aiutino da casa” gli è costato una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato, oltre all’annullamento dell’esame di teoria.
Un uomo, molisano di 55 anni, martedì scorso aveva scelto la sede della motorizzazione civile di Chieti per sostenere l’esame di teoria per la patente C, quella per l’abilitazione alla guida professionale di automezzi. Era già la seconda volta che l’uomo ripeteva l’esame perché la prima patente gli era stata revocata. La prova di teoria per la patente C prevede 40 domande da sostenere in 40 minuti: per conseguire la prova non bisogna fare più di quattro errori. Ma per il 55enne il problema è stato semplicemente aggirato procurandosi tutto il kit necessario per superare senza studiare l’esame. L’uomo, infatti, è stato trovato con una microtelecamera a forma di bottone e un modem wi-fi nascosto sotto la camicia e fissato al corpo con del velcro.
L’attrezzatura gli permetteva di inquadrare lo schermo del computer e inviare le immagini delle domande d’esame, che comparivano sul monitor della motorizzazione, a un’altra persona, ricevendo così “l’aiutino esterno”. Da casa, il collaboratore forniva le risposte corrette all’uomo, comunicandole tramite un microauricolare.
Il 55enne, dopo aver completato la prova d’esame, è stato smascherato dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria della sezione di polizia stradale di Chieti, coordinati dal vice questore Tommaso Vecchio, intenti a effettuare i controlli di routine durante la sessione di esami. Tutta l’attrezzatura è stata sequestrata e l’uomo denunciato in stato di libertà per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.
L’esame della patente è stato immediatamente annullato d’ufficio dai funzionari della motorizzazione civile. Ma le conseguenze ci saranno anche per il suo complice: sono in corso le indagini per individuare il collaboratore che ha fornito all’uomo i suggerimenti alle risposte.
La frode si registra come un fatto isolato nella zona, ma comunque grave perché truffa lo Stato, oltre che mettere in pericolo l’incolumità degli altri in strada. Sempre questa estate, all’Aquila, è stato smascherato un altro candidato che durante l’esame teorico aveva nascosto una microtelecamera wi-fi nella maglietta e, con lo stesso procedimento, si è fatto aiutare da un altro complice. L’uomo è stato arrestato. (e.g.)
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