Alla Corte dei conti le spese delle feste

I revisori del Comune inviano le carte in Procura. Da Di Nardo e Polidori accuse alla giunta. Il sindaco: ben vengano le verifiche
ORTONA. «Invitiamo il Comune a fare maggiore attenzione nell’esame delle rendicontazioni e si pone all’attenzione della Procura della Corte dei conti dell’Aquila l’accaduto per le considerazioni del caso». È questo un passaggio delle sette pagine di relazione fatta dai revisori dei conti sugli stanziamenti e l’utilizzo dei fondi comunali a beneficio del Comitato manifestazioni ortonesi per la realizzazione di eventi pubblici. Dal documento si evince che nel 2019 sono state versate al comitato somme pari a 215.269,71 euro per organizzare le manifestazioni. Tuttavia viene messa in dubbio la corretta gestione delle iniziative sulla base del regolamento per la compartecipazione finanziaria alle attività, erogabile per un massimo del 35% delle spese previste. Inoltre, «proseguendo nella puntuale verifica delle singole rendicontazioni che il Comitato delle manifestazioni ortonesi ha presentato all’ente», si legge nella relazione, «non si può non notare come alcuni giustificativi appaiano non conformi e non dimostrativi dell’inerenza all’evento organizzato».
Così il centrodestra protesta: «Dimissioni, subito e senza giri di parole. Questo ci aspettiamo dal sindaco», tuona Angelo Di Nardo. «Da tempo sosteniamo che questa amministrazione utilizza feste e iniziative varie per gettare fumo negli occhi dei cittadini, senza alcuna reale finalità culturale, senza un vero progetto, senza un obiettivo di rilancio turistico». E Peppino Polidori aggiunge: «Il dubbio sollevato dai revisori dei conti, la loro relazione, la corrispondenza con me intercorsa e altri appunti interesseranno la Corte dei conti, l’Autorità nazionale anticorruzione, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, senza trascurare la Procura che è già in possesso dei documenti contabili da esaminare. Finisce qui almeno la prima parte del balletto di cifre, di fatture, di ricevute, di conti che traballano o che grossolanamente non ridanno».
Il sindaco Leo Castiglione, però, ribatte: «Gli eventi sono sempre stati affidati a un Comitato manifestazioni, lo stesso ha fatto anche il commissario prefettizio nel 2017 a dimostrazione che non c’è nulla di poco chiaro». Secondo il Comune i criteri operativi attuati con il Comitato non rendono necessaria l’applicazione del regolamento per la compartecipazione finanziaria alle iniziative e attività culturali. Il sindaco inoltre garantisce che le somme sono state liquidate sempre dietro rendicontazione: «Sono contrario», conclude Castiglione riferendosi agli attacchi della minoranza, «a questa macchina del fango anche contro i componenti del Comitato che si sono sempre impegnati volontariamente al servizio della città. Sarà la Corte dei conti a stabilire se si è proceduto in maniera corretta».
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