Alla Denso partono gli incontri per il futuro dello stabilimento

Gli operai attendono di conoscere le decisioni dell’azienda giapponese sul sito produttivo di San Salvo Il sindaco Magnacca lancia l’appello: «Serve un nuovo collocamento nel settore dei motori elettrici»
SAN SALVO . Al via da ieri alla Denso un periodo di incontri dall’esito dei quali dipenderà il futuro dello stabilimento abruzzese e del territorio. Da mesi centinaia di famiglie sono in attesa di conoscere le decisioni dell’azienda giapponese sul futuro del sito produttivo di San Salvo. Il piano industriale e i progetti saranno in questi giorni al centro delle trattative. Il nuovo amministratore delegato, Shuji Ito, esattamente un anno fa, subito dopo il suo insediamento, aveva parlato di apertura dell’azienda a un costruttivo e corretto dialogo con le istituzioni per un futuro sempre migliore. La Denso continua a essere un caposaldo del tessuto produttivo del territorio. È una presenza importante per San Salvo, per il Vastese e per tutto l’Abruzzo. Per questo sia il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, che i sindacati insistono sulla difesa del sito produttivo con investimenti premianti in grado di dare un futuro sereno nel segno della difesa dei lavoratori, delle loro famiglia e del circuito economico.
«Occorre», dice la stessa Magnacca, «che lo stabilimento di Piana Sant’Angelo trovi il suo nuovo collocamento all’interno del percorso di elettrificazione dei motori per auto». La fabbrica di San Salvo ha compiuto a maggio 48 anni. Il segretario provinciale della Cisl, Primiano Biscotti, ha più volte ricordato le tante battaglie vinte in periodi anche più critici di quello attuale.
Il sito di San Salvo ora vuole vincere la sfida dei motori elettrici o ibridi. Le future produzioni sono al centro degli incontri cominciati ieri. Il lavoro al momento è in stand by a causa della mancanza di materie prime che ha fermato molte case automobilistiche obbligando la Denso a ricorrere alla cassa integrazione. Intanto però i sindacati chiedono all’azienda di continuare ad investire su San Salvo per garantire un futuro più sereno ai 1.100 dipendenti che entro l’anno dovrebbero diventare 900. Denso, infatti, ha annunciato 200 esuberi. Sono sessantacinque i dipendenti che potranno beneficiare della pensione anticipata.
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