Alla Fiera dell’Agricoltura si entra con il Green pass

Torna la storica rassegna dal 3 al 5 settembre: obbligo di mascherina all’aperto Attesi 160 espositori da tutta Italia. Ferrante: ripartiamo con il fiore all’occhiello
LANCIANO. Sarà la prima manifestazione in Italia del settore primario a riaprire i battenti in presenza, la Fiera dell’Agricoltura, di scena i prossimi 3, 4 e 5 settembre. Una fiera al tempo di Covid che è prima di tutto una rinascita, come ha precisato da subito il presidente di Lancianofiera, Franco Ferrante, e poi anche una bella scommessa per le nuove regole e il protocollo studiato al dettaglio affinché la rassegna si svolga in sicurezza. Dopo la pausa forzata dello scorso anno, il 2021 accoglie la 59ª edizione di uno degli appuntamenti più amati dai lancianesi e da tutto il comprensorio. Gli ingressi sono gratuiti e si entrerà soltanto se in possesso di green pass. Obbligatorie anche le mascherine, sia all’interno che all’esterno, tranne che per i bambini al di sotto dei 6 anni come vuole la normativa anti Covid. «Abbiamo scelto di ricominciare partendo da quella che da sempre è considerata il fiore all’occhiello del polo fieristico», ha detto Ferrante, «e questo è un segnale importante di ripresa e di attenzione nei confronti di un settore che ha patito l’emergenza sanitaria con conseguenti chiusure e restrizioni. Sono circa 160 gli espositori, li ringrazio tutti per aver scelto di partecipare e aver ridato fiducia alla Fiera dell’Agricoltura che da sempre rappresenta un appuntamento di notevole rilievo non solo per gli operatori del settore. Mi spiace», ha precisato Ferrante, «che alcuni provenienti dalla Sicilia hanno dovuto rinunciare perché è un momento critico per la loro regione che sta registrando un aumento di contagi. Va anche detto che molte aziende meccaniche hanno difficoltà a presentare modelli nuovi per mancanza di materiali che la casa madre non riesce ad inviare».
Ad occuparsi della procedura Covid è l’ingegnere Francesco De Marzo: «Questa è una sfida alla quale siamo chiamati tutti: il cambiamento non è solo tecnico, ma anche culturale», ha detto, «non vogliamo limitare la libertà, ma garantire la serenità di chi decide di venire in fiera. Ci affidiamo anche al buon senso di espositori e visitatori e al rispetto che ognuno dovrebbe avere nei confronti dell’altro».
Gli ingressi saranno controllati da un apposito conta persone. All’entrata principale sarà allestito una sorta di tunnel scanner in grado di misurare temperatura, controllare la presenza di mascherina e igienizzare. Il numero di persone nei padiglioni non potrà superare i 3mila visitatori che non potranno sostare all’interno della struttura per più di due ore. Sarà vietato il consumo di cibi e bevande all’interno. Nei padiglioni ci saranno dei percorsi indicati da seguire e, grazie alla presenza del personale di Protezione civile, Croce rossa e guardie giurate si farà in modo che vengano rispettati distanziamenti e dispositivi anti contagio. Presente anche una postazione di vigili del fuoco. A gestire il traffico esterno forze dell’ordine e polizia municipale.

