Alla foce del Trigno per chiedere la Riserva

MONTENERO DI BISACCIA. Aironi cenerini, garzette, nitticora, pantane, germani reali, gallinelle d’acqua e rigogoli. Sono stati loro ad accogliere i partecipanti alla manifestazione promossa dalle...
MONTENERO DI BISACCIA. Aironi cenerini, garzette, nitticora, pantane, germani reali, gallinelle d’acqua e rigogoli. Sono stati loro ad accogliere i partecipanti alla manifestazione promossa dalle associazioni ambientaliste per sollecitare l’istituzione della riserva naturale foce del Trigno, il fiume che fa da confine naturale tra l’Abruzzo e il Molise. Nonostante il gran caldo il gruppetto di audaci - che si era dato appuntamento al porto turistico di Montenero - ha raggiunto la foce del corso d’acqua. All’iniziativa ha aderito anche Stefano Taglioli del Gruppo fratino di Vasto. «È stato un trionfo di biodiversità», racconta Luigi Lucchese, presidente di Ambiente Basso Molise e coordinatore dell’iniziativa, «sembrava quasi che gli animali visti durante la manifestazione chiedessero aiuto e tutela. Una tutela che non arriva da nessuna parte e, soprattutto, dagli organi preposti alla tutela e salvaguardia del territorio e della salute umana. Da due anni la richiesta del Comune di Montenero è ferma su qualche scrivania della Regione Molise e le tante associazioni che hanno condiviso l’istituzione della riserva sollecitano l’ente affinché prenda una decisione. La foce del fiume Trigno è importante sia per gli habitat naturali sia per le specie presenti», conclude Lucchese. (a.b.)
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