Un operaio al lavoro alla Sanmarco

ATESSA

Alla Sanmarco in 50 perdono il posto di lavoro

La denuncia (e le accuse) della Fim Cisl dopo anni di vertenza sindacale

ATESSA. Dopo una lunga vertenza sindacale 50 lavoratori della Sanmarco di Atessa - costruzioni meccaniche, cassoni e ribaltabili anche per il furgone Ducato della Sevel -  perdono il posto di lavoro. La denuncia arriva dalla segreteria della Fim-Cisl Interregionale Abruzzo e Molise che ha lottato per anni per scongiurare tale evenienza. La Sanmarco passa così 167 lavoratori nel 2017 a 94.

«Alla Sanmarco Industrial si è concluso il triste iter dei licenziamenti collettivi e questa vicenda può essere considerata una delle più oscure del nostro territorio - dice all'agenzia Ansa il segretario Amedeo Nanni, "una vertenza assurda dove l'azienda in maniera unilaterale ha eliminato tutti i lavoratori che riteneva "scomodi" con la sola opposizione della Fim Cisl. È bene ricordare che, nonostante la drammaticità della situazione, non si è riusciti a portare avanti nessuno sciopero unitario oppure altre iniziative congiunte a difesa dei lavoratori». «È stato ignorato il momento terribile che coinvolge i lavoratori che hanno avviato la procedura per le elezioni della Rsu - aggiunge la Fim - non aderendo alla nostra richiesta di rinvio necessario per chiarire le situazioni poco chiare all'interno dello stabilimento. Noi abbiamo creduto fortemente nei lavoratori della Sanmarco, persone generose e laboriose, le quali hanno solo chiesto di lavorare, accudire i propri familiari e vivere la loro casa. Pretese normali e non assurde che la nostra organizzazione ha fatto proprie».

«Come segretario - conclude Nanni - mi impegno a portare avanti l'ingiustizia perpetrata all'interno della Sanmarco nelle sedi giudiziarie opportune. Non è mai successo che in una procedura di licenziamenti collettivi 2 rsu su 3 sono stati licenziati, ed entrambi sono della Fim Cisl».