Alla scoperta della rinascita di Punta Aderci

26 Aprile 2021

Vasto, la guida Dicembre conduce un gruppo di appassionati nella riserva: nuove fioriture sulle dune

VASTO. Dal verde intenso del grano, all’azzurro del cielo e del mare. Un’esplosione di colori ha accolto ieri mattina il gruppo di partecipanti all’iniziativa “Primavera a Punta Aderci”, una interessante attività all’aperto a titolo gratuito.
A guidare la comitiva – formata da una ventina di persone tra adulti e bambini – è stata Tiziana Dicembre, guida ambientale, turistica ed escursionistica, che ha riservato ai partecipanti una full immersion nei tesori della riserva naturale, interessata la scorsa estate da un incendio, ma dove, per fortuna, c’è stata una buona ripresa vegetativa confermata dalla ricolonizzazione spontanea di specie autoctone.
Ieri la bella giornata di sole ha reso la passeggiata ancora più piacevole ed interessante.
«È una iniziativa volta alla promozione del territorio, ma soprattutto ad incentivare a conoscere meglio la riserva di Punta Aderci», spiega Dicembre, «una riserva naturale regionale meravigliosa, scelta spesso solo per una passeggiata, ma che in realtà è custode di tanti piccoli tesori che meritano di essere conosciuti, sia da un punto di vista botanico, sia faunistico».
Al gruppo, la guida ha proposto un percorso facilissimo: dal parcheggio presente all’ingresso della riserva fino al promontorio, per poi scendere alla baia di Libertini, proseguire lungo la spiaggia sassosa, per ritornare alla fine al punto di partenza. Durante il tragitto sono state fornite informazioni non solo naturalistiche e botaniche sull’area protetta, ma anche storiche.
«Abbiamo proposto un percorso che ci ha permesso di ammirare gli aspetti paesaggistici della riserva, ma anche tantissime fioriture perché la primavera ci permette di osservare tanti fiori», spiega Dicembre, la quale ha precisato che il percorso ha toccato di striscio l’area che è stata interessata all’incendio «che fortunatamente sulla parte dunale vede nuove fioriture, mentre per quanto riguarda la falesia e la scarpata sarà necessario un po più di tempo per rivedere la vegetazione originaria».
Di sicuro la natura sta dimostrando, ancora una volta, annota la guida, di avere una fortissima capacità di ripresa. Molto soddisfatti gli organizzatori per la buona riuscita dell’iniziativa, ma soprattutto i partecipanti.
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