Alla scuola Cesarii i genitori dei bimbi tinteggiano le aule

I piccoli alunni hanno suggerito i temi alle mamme e ai papà Oggi la riconsegna dei locali con la preside Di Salvatore
CHIETI. Genitori dei piccoli alunni della scuola materna delle Cesarii al lavoro durante tutta l’estate per ritinteggiare le aule. Alla scuola dell'infanzia Cesarii continua la collaborazione scuola-famiglie iniziata lo scorso anno, quando i genitori hanno risistemato il giardino del plesso, in collaborazione con i maestri che hanno coordinato i lavori facendo in modo che il risultato avesse anche un preciso scopo didattico ed educativo.
Così, dopo il giardino scolastico, quest’anno è stata la volta della ritinteggiatura delle aule e degli ambienti comuni. Il risultato verrà presentato alla comunità questa mattina, con una piccola cerimonia di inaugurazione alla presenza dei genitori degli oltre 80 alunni tra i tre e i sei anni e della dirigente dell'istituto comprensivo 1, di cui fa parte la scuola, Simona Di Salvatore.
«I bambini, simbolicamente, riconsegneranno le chiavi della nuova scuola alla città», spiega la responsabile del plesso Valeria Del Grosso, «e nell’occasione presentano anche la biblioteca intitolata al piccolo Federico Di Carlo, ex alunno della scuola Cesarii prematuramente scomparso. I genitori, Gabriella e Nicola Di Carlo, sono i fautori di un grande gesto di solidarietà e condivisione: hanno donato alla scuola tutti i libri e i giochi del piccolo Federico, dedicando il loro tempo a laboratori di lettura con gli alunni della scuola. Educare alla bellezza e alla speranza fa bene ed emoziona a tutte le età».
La vicenda del piccolo Federico, stroncato da una malattia a soli sei anni nel 2018, è la testimonianza di come il modello scolastico portato avanti nella scuola d’infanzia delle Cesarii sia in tutto e per tutto quello di una scuola di comunità.
La mamma di Federico, infatti, per tutto lo scorso anno ha tenuto un laboratorio di lettura con i piccoli allievi della scuola, culminato nel dono di libri e giochi alla biblioteca che d’ora in poi porterà il nome del figlio. Per la stessa ragione i genitori hanno sacrificato le loro ferie estive per ritinteggiare sei aule, l’ingresso e il corridoio. Quest’ultimo, in particolare, è stato trasformato in una sorta di viale alberato, come quello della vicinissima villa comunale, che conduce verso il giardino. L’idea progettuale sviluppata dai genitori è stata pensata nel corso dell’ultimo anno scolastico dagli stessi alunni. «Le mura ora hanno una ventata di freschezza», dice Del Grosso, «e visto che sono stati i bambini a suggerire i temi, immaginiamo adesso che quando i piccoli allievi entrano a scuola si sentano un po’ più vicini al loro modo di esprimersi e dunque meno spaesati. Lo scorso anno siamo riusciti a fare un bellissimo lavoro con la riorganizzazione del giardino scolastico: i genitori hanno chiamato anche un writer che dipinto un bellissimo murales. E così abbiamo deciso di portare avanti la collaborazione tra scuola, istituzioni e famiglie. D’altronde per il nostro particolare modello scolastico utilizzato, le famiglie degli alunni sono sempre molto coinvolte nel nostri progetti educativi durante tutto l'anno».
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