Alla Villa giochi e manovre salvavita

LANCIANO . Accoglienza, giochi, danze e merenda con la Croce Rossa di Lanciano. Sabato pomeriggio, alla Villa comunale delle Rose, si è tenuto il consueto appuntamento intitolato “Un pomeriggio da...
LANCIANO . Accoglienza, giochi, danze e merenda con la Croce Rossa di Lanciano. Sabato pomeriggio, alla Villa comunale delle Rose, si è tenuto il consueto appuntamento intitolato “Un pomeriggio da favola”, con centinaia di bambini e genitori che non hanno voluto mancare. Per i più piccini erano in programma il gioco dell’oca, il twister, i puzzle con caccia al tesoro e tanti altri giochi.
E così, mentre i bambini si sono scatenati nei divertimenti allestiti nella varie zone della Villa, gli adulti hanno invece assistito alle lezioni pratiche di emergenza e primo soccorso, indirizzate in particolare alla disostruzione delle vie aeree da corpi estranei. Una pratica utile per impedire il soffocamento del piccolo che ha eventualmente inghiottito qualcosa che non doveva e salvargli la vita, evitando così di lasciarsi prendere dal panico, che in questi momenti delicati non può far altro che peggiorare la situazione. Le manovre sono state eseguite in diretta sui bambolotti, da Andrea Cerrone e altri volontari della Cri, illustrando tempi e modi degli interventi tanto che diversi genitori hanno voluto anche provare in prima persona la tecnica.
Nel frattempo i bambini, sotto l’osservazione diretta di decine di volontari della Croce Rossa, si stavano misurando nel gioco di memoria, nella “ruota delle buone abitudini” e nella caccia al tesoro che sono state forse le attività più partecipate del pomeriggio. Smessi i giochi, poi, si sono tutti presentati al ristoro allestito con merendine al cioccolato, pizze e bevande. Presenti alla festa anche l’assessore alla cultura Marusca Miscia e il sindaco Mario Pupillo che hanno apprezzato l’iniziativa messa in atto dalla responsabile del comitato femminile della Cri frentana, Tina Casalaspro, che ha spiegato le finalità inclusive e ricreative della festa.
Arnolfo Paolucci
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