Allarme erosione, l’ira dei balneatori: ripascimento subito

17 Maggio 2023

L’arenile ridotto dalle mareggiate: stabilimenti in difficoltà  Gli operatori reclamano interventi urgenti sulle spiagge

ORTONA . Il 29 maggio parte ufficialmente la stagione balneare in Abruzzo. I proprietari degli stabilimenti ortonesi si preparano all’estate ma un problema preoccupa più di tutti: l’erosione della costa. «Se entro maggio non si fa il ripascimento dell’arenile come previsto dall’ultimo finanziamento arrivato dalla Regione», afferma il gestore dello stabilimento Lido Riccio Fabio Menè, «la stagione, che stenta a partire, è inevitabilmente compromessa. Confidiamo nella risolutezza organizzativa e nell’immediatezza d’intervento degli uffici comunali competenti, perché questa azione urgente è diventata imprescindibile», continua il gestore in rappresentanza di tutti gli operatori del Riccio, «restiamo comunque in attesa di un importante intervento di sistemazione delle scogliere antistanti gli stabilimenti e di ripascimento dell’arenile con quantitativi consistenti di sabbia dragata dal porto. Se l'ambizione è di diventare una località turistica, queste sono le risposte alle emergenze che ci attendiamo noi operatori, oltre a un importante piano organico di programmazione pluriennale».
Inoltre le piogge di maggio hanno fatto slittare tutto l’allestimento negli stabilimenti. «Facciamo i conti con questo clima che ci ha portato non pochi danni», aggiunge Angela D’Adamo, titolare dell’Hotel Mara, «il maltempo ha influito negativamente sul turismo prestagionale: infatti abbiamo subito molte disdette». D’Adamo tuttavia parla di una stagione turistica in netta crescita: «Dopo la visibilità ottenuta con il Giro d’Italia, possiamo dire che Ortona è meta turistica ormai consolidata, abbiamo prenotazioni, la richiesta è aumentata e la città è la punta di diamante della Costa dei trabocchi. Vogliamo promuovere questo tipo di turismo che unisce sport, natura e mare. Siamo pronti. Non resta che attendere il sole e il caldo».
La famiglia Serra, che gestisce l’Hotel Katia, conferma che il mal tempo ha causato ingenti ritardi nella sistemazione degli ombreggi. Nonostante questo, riusciranno a garantire lo stesso numero di ombrelloni dell’anno scorso evitando l’aumento delle tariffe. Nuovi parcheggi, la riqualificazione della zona con arredi, punti informativi e pensiline nei pressi delle fermate degli autobus sono le richieste dei titolari del Katia, sottoposte al Comune ormai da anni. Fabrizio Leonzio dello stabilimento Baia Cattleya invece chiede all’ente un intervento urgente di pulizia della spiaggia nella parte più a nord: «Il tratto di costa del foro di Ortona è uno dei più belli in Italia, preserviamo al massimo la nidificazione dell’uccello fratino, ma chiediamo soluzioni al Comune per una pulizia incisiva che manca, anche per salvaguardare i turisti e i bambini che affollano le nostre spiagge».
Sul versante del lido Saraceni interviene Andrea Mangi, titolare dello stabilimento Acapulco: «Si lavora di più grazie alla ciclopedonale», sottolinea, «ma nello stesso tempo crescono le esigenze da parte dei clienti. I nostri investimenti sono bloccati per via del problema inerente la scadenza o il rinnovo delle concessioni balneari, anche se il governo ci ha rassicurati. Sarà un’estate piena con molte prenotazioni e i prezzi rimarranno invariati».
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