Allarme furti in centro: ladro in casa di un’anziana

16 Settembre 2014

Ennesimo raid notturno: nel mirino dei banditi i residenti che vivono da soli Il rione protesta: la videosorveglianza non funziona, meglio allestire le ronde

LANCIANO. Sente abbaiare forte i cani e si alza dalla sedia per andare a vedere che cosa succede. Ma, dentro l’abitazione, si ritrova a tu per tu con un individuo col cappuccio in testa e un cacciavite in mano. È successo ancora, questa volta in pieno centro storico: un altro incontro ravvicinato in casa con un presunto ladro o, in questo caso, rapinatore, visto l’oggetto contundente che portava con sé. A differenza dei due precedenti è un uomo a fare lo spiacevole incontro, ma la casa è quella della madre novantenne che l’uomo, insieme al fratello, accudisce.

È sabato sera, la Nottata secondo la tradizione lancianese, sono le 22 circa. A poca distanza, in piazza Plebiscito e sul Corso, la città è in piena festa. Il quartiere di Lancianovecchia è tranquillo ma fuori da un’abitazione in piazza Dei Frentani i cani abbaiano nervosi. L’uomo va per affacciarsi fuori a controllare quando, in cima alle scale di casa, si trova davanti un giovane, non più di 23 anni, con il volto coperto dal cappuccio e un cacciavite in mano. Con accento straniero, probabilmente dell’Est, gli dice: «Chi è il padrone?» L’uomo non si fa prendere dal panico, ma anzi reagisce. Toglie il cappuccio in testa al malintenzionato e gli strappa anche la maglietta di dosso. Il presunto ladro, a quel punto, si spaventa e fugge giù per le scale, uscendo dal portone di casa che aveva forzato poco prima. L’uomo ha provato ad inseguirlo ma poi è tornato indietro.

Alcuni residenti del quartiere notano una figura scappare, prima verso via Dei Frentani. Poi, forse pensando che fosse meglio evitare la calca, imbocca uno dei vicoli che sbucano in via Dei Bastioni. Il padrone di casa e l’anziana madre non hanno avuto conseguenze, ma ce ne sarebbero potute essere se il ladro avesse deciso di utilizzare, anche per difendersi dalla reazione dell’uomo, il cacciavite. L’inquietante episodio è stato denunciato ai carabinieri.

Nel giro di poco più di un mese è la terza volta che succede. Ad essere presi di mira sono per lo più le anziane. Non è escluso che il malvivente avesse fatto appostamenti nei giorni precedenti e scoperto che in casa viveva un’anziana sola. Nel quartiere speravano che l’istituzione della Zona a traffico limitato portasse qualche beneficio anche in termini di maggiore sicurezza. «Ma con le telecamere che non funzionano e l’assenza di forze dell’ordine gli episodi, invece, continuano», interviene Antonella Nicolucci, avvocato che da anni risiede nel quartiere, «e per più tempo sarà aperto il varco, come chiedono alcuni commercianti, più cose accadranno. Siamo diversi residenti a voler fare una proposta al sindaco: di darci l’autorizzazione a fare le ronde notturne. In mancanza delle istituzioni, a controllare il quartiere ci pensano i cittadini».

Stefania Sorge

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