Alle 10 l’ultimo saluto di Casoli a Fiorentino

19 Gennaio 2022

CASOLI. Sarà celebrato oggi alle 10, nella chiesa parrocchiale di Santa Reparata, il funerale di Paolo Fiorentino, 46 anni, ferito mortalmente nell’ex campo profughi di Marina di Carrara, in Toscana....

CASOLI. Sarà celebrato oggi alle 10, nella chiesa parrocchiale di Santa Reparata, il funerale di Paolo Fiorentino, 46 anni, ferito mortalmente nell’ex campo profughi di Marina di Carrara, in Toscana. Accusato di omicidio volontario è Francesco Di Blasi, 67 palermitano, anche lui senza fissa dimora, che divideva con Fiorentino quel luogo fatiscente, l’ex Colonia Vercelli. Paolo è stato ucciso nella notte tra il 12 e 13 gennaio scorso, dopo una lite conclusasi con alcune coltellate: una al cuore, altre al collo. Le cause che hanno spinto al litigio e all’omicidio non sono chiare.
Paolo Fiorentino era conosciuto a Marina di Carrara, luogo di turismo e di svago. Insieme a una cagnolina, Sheela (Paolo era un manate dei cani) passava tanto tempo in pineta durante il giorno per poi trovare rifugio, abusivamente, nel caseggiato alla Colonia Vercelli. All’inizio del dicembre scorso gli viene notificata l’ordinanza di sgombero dal Comune da quel caseggiato dove è stato trovato senza vita e che aveva eletto a rifugio. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona buona, per la quale gli amici hanno organizzando una colletta per le spese del funerale. Sempre in giro Paolo, Casoli, Milano, Bologna, Chieti, Pescara, altri luoghi, infine Marina di Carrara.
«Una tragedia figlia del degrado sociale» ha detto l’avvocato Francesco Vetere, legale di Francesco Di Blasi, accusato di omicidio volontario. Il palermitano a Carrara era arrivato alcuni di anni fa. Prima un occupazione nell'edilizia, come muratore, poi gli anni in rifugi di fortuna. Poi l'incontro con Paolo, la condivisione di quegli spazi e infine i fatti delle scorse ore: la lite, il tragitto per andare a costituirsi nella vicina caserma dei carabinieri di Marina. Una storia con ancora dei punti da chiarire. «La scuola aveva già contattato e segnalato al Comune il degrado in cui da tempo vive l’area dell’ex campo profughi», ha spiegato al quotidiano il Tirreno la dirigente dell’istituto comprensivo Buonarroti Michela Bugliani, che ha al suo interno proprio la scuola elementare Paradiso che si trova vicino alla Colonia Vercelli.
Oggi Paolo torna a Casoli per ricongiungersi con il suo paese che, a suo modo, ha sempre portato nel cuore. (m.d.n.)
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