Alleanza tra le imprese per sostenere l’ospedale

30 Luglio 2020

Le aziende, guidate da Marcovecchio della Pilkington, raccolgono 210mila euro Donato un macchinario per la Rianimazione: «Tutti uniti per il nostro territorio»

VASTO. Un dono prezioso per l’ospedale San Pio da parte delle imprese vastesi. Ieri mattina è stato consegnato alla dottoressa Francesca Tana, responsabile della direzione sanitaria, un prezioso strumento per il reparto di Rianimazione e terapia intensiva: un videolaringoscopio per intubazioni difficili. Il regalo è arrivato dal presidente della Pilkinington, Graziano Marcovecchio, dagli industriali di Assoenergia e dal Comune di Carunchio con il sindaco Gianfranco D’Isabella.
«Il mosaico si arricchisce del suo quarto elemento», scrive Marcovecchio. Dopo la piattaforma ecografica, l’impianto di dialisi da rianimazione e una completa postazione respiratoria, ieri mattina al San Pio è arrivato il videolaringoscopio di ultima generazione che osserva completamente le ultime direttive Siarti anche per i pazienti Covid. Lo strumento è necessario per predisporre intubazioni complesse, e grazie ad apposite lame può essere utilizzato anche per i pazienti pedriatrici. Con la dottoressa Tana, erano presenti alla consegna Paola Acquarola (anestesista e rianimatrice), il primario di rianimazione Filippo Marinucci, Maria Amato, primario della radiologia, e il coordinatore infermieristico Cosimo Pizzuto. Accanto a loro i rappresentanti dei bambini della Comunità di Carunchio che hanno contribuito a diffondere nel loro borgo il senso della solidarietà. Sono stati loro a coniare lo slogan diventato il motto del progetto: “Un dono vale un respiro”. Per Marcovecchio era presente Massimo Di Ienno. «La raccolta delle donazioni», dice Marcovecchio a nome anche degli altri donatori, «è terminata, raggiungendo la inimmaginabile cifra di 210.583 euro. Aveva proprio ragione una mia carissima amica che, nel citare Hermann Hesse, ricordava a tutti noi che la vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza. A tempo debito ringrazierò pubblicamente tutti i propulsori di queste inaudite forze della solidarietà anche perché è tuttora in corso di costruzione, nella lontana Svezia, l’ultimo tassello, forse il più importante, che completerà questo stupendo viaggio verso il bene comune che un ospedale deve rappresentare per l’intero nostro territorio».
Marcovecchio manda un messaggio agli anestesisti: «Ai giovani anestesisti, e soprattutto a quelli ancora dubbiosi di avvicinarsi alla pratica medica al San Pio, ricordo che il loro processo di crescita professionale verrà accompagnato, e magari agevolato, da queste innovazioni tecnologiche che saranno di sicuro aiuto per il proprio futuro. Grazie a tutti i medici e gli operatori sanitari del San Pio per quello che fanno per noi, ma soprattutto per quello che loro e noi, dobbiamo fare per i bambini».