Allenatore arrestato con un chilo di droga

10 Luglio 2018

In manette Chatiri, tecnico di calcio a Ortona. Per la polizia è un corriere e non uno spacciatore: indagini su fornitori e clienti

VASTO. Aveva l’auto farcita di un chilo di ovuli di hashish siglati Bmw e tavolette della stessa droga con il simbolo dell’euro. Nella sua casa , la polizia ha recuperato altri 600 grammi della stessa sostanza. Said Chatiri, 54 anni, commerciante di origine marocchina residente a Ortona, è stato arrestato dalla polizia di Vasto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo, allenatore di una squadra di calcio di Ortona che milita in Terza categoria, è ritenuto un semplice corriere. Gli investigatori stanno cercando di scoprire i suoi fornitori e a chi fosse destinata la droga nel Vastese. Un grande aiuto potrebbe arrivare dalla sigla Bmw stampata sugli ovuli e che non appartiene certo al noto marchio automobilistico.
L’operazione è scattata sabato mattina all’uscita del casello autostradale Vasto nord. «Gli agenti dell’anticrimine», ha spiegato il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo, «da giorni vigilano sulla tranquillità dell’estate vastese. Sabato hanno intercettato la Volkswagen guidata da Chatiri e hanno intimato l’alt al conducente». L’uomo, piuttosto contrariato e nervoso, ha consegnato i documenti. «Durante la perquisizione sotto il sedile del passeggero sono state trovate 5 tavolette da un chilo ciascuna di droga. Dal momento che l’uomo risiede a Ortona», ha continuato Capaldo, «abbiamo avvisato la squadra mobile di Chieti. Con loro è stata fatta una perquisizione domiciliare a casa del marocchino e sono stati trovati altri 600 grammi di hashish divisi in 9 ovuli con una strana sigla sopra». In totale gli agenti hanno recuperato un chilogrammo e 600 di sostanza stupefacente. La droga sequestrata ha un valore di circa 16mila euro. Tavolette e ovuli sono stati sequestrati e l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Vasto. Ieri mattina, Chatiri, assistito dall’avvocato Gianni Menna è comparso davanti al Gip del Tribunale per la convalida dell’arresto. L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dopo la convalida il giudice ha confermato la detenzione a Torre Sinello.
A inquietare maggiormente gli investigatori e la magistratura, è il fatto che l’uomo allenasse i ragazzi e quindi trascorresse molte ore con loro. «Riteniamo», ha detto Capaldo, «che il suo fosse un ruolo da trasportatore più che di venditore. Un corriere. Ora stiamo cercando di scoprire a chi fosse destinata la partita di droga e da chi l'ha avuta Chatiri» . L’ipotesi è quella di spacciatori disseminati sulla direttrice Adriatica con l’asse Pescara-Vasto. «L’operazione», ha aggiunto il dirigente del commissariato, «dimostra ancora una volta che Vasto è un crocevia importante per il traffico di droga».
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