Allo stadio con un’arma, dirigente denunciato

Lanciano. La polizia scopre un nunchaku a un componente lo staff dell’Ortona calcio Lite negli spogliatoi tra calciatori: l’allenatore ospite in ospedale per un colpo in testa
LANCIANO. Va allo stadio con un’arma nascosta in auto. Un dirigente dell’Ortona calcio è stato denunciato per porto abusivo d’arma al termine della partita con il Lanciano, disputata domenica scorsa allo stadio Biondi. Poteva essere un match tranquillo: penultima giornata del campionato di Promozione e risultato che non avrebbe cambiato le sorti delle due squadre. Invece l’1-1 finale è stato caratterizzato da tensioni e nervosismo, sia in campo che fuori. L’episodio più grave è quello che ha coinvolto un dirigente dell’Ortona. Nelle fasi del deflusso dallo stadio di tifosi e giocatori, verso le 18,30, D.N. è stato sorpreso dalla polizia con un nunchaku, un’arma contundente formata da due bastoni collegati con una catena, usata per lo più nelle arti marziali. Il dirigente la teneva nella tasca della portiera del guidatore. Quando gli agenti l’hanno notata pare che l’uomo la stesse mostrando ad alcune persone. Non l’ha tirata fuori per usarla, ma di certo non poteva portarla con sé, specie poi per andare allo stadio. Subito l’arma è stata sequestrata e D.N. condotto in commissariato e poi denunciato a piede libero.
L’episodio che ha visto protagonista il dirigente ortonese è stato preceduto da una lite nel corridoio dello stadio che conduce agli spogliatoi delle squadre. L’allenatore ortonese Fabio Sanguedolce durante il parapiglia avrebbe sbattuto la testa a un estintore, e per questo è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, da dove sarebbe stato dimesso con sette giorni di prognosi. Secondo l’Ortona avrebbe ricevuto un pugno da un giocatore del Lanciano. «Non ho visto quanto accaduto perché sono rientrato da un altro ingresso», minimizza Fabio Lombardi, dirigente della squadra di casa, «ma al di là di qualche screzio tra giocatori, alcune parole grosse e forse qualche spintone, non sembra sia successo nulla di particolarmente grave: un clima di tensione che ci può stare al termine di una partita molto combattuta. Se ci saranno episodi sui quali fare luce», chiosa Lombardi, «questo spetterà alle forze dell’ordine».
Né il Lanciano né l’Ortona avevano nulla da chiedere al campionato: i rossoneri erano già promossi da due giornate, mentre gli ospiti erano praticamente fuori dai play off. Tuttavia la gara è stata ugualmente combattuta spigolosa, e non sono mancate entrate dure. Tra l’altro anche all’andata, quando i gialloverdi si erano imposti 1-0 in casa, il derby tra le due città della Frentania storica si era concluso con momenti di tensione, che al triplice fischio hanno visto protagonisti sul terreno di gioco giocatori e staff di entrambe le formazioni.
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