Alloggi e stanze ai turisti Così si recupera il borgo

San Vito Chietino, pubblicato il bando d’interesse con scadenza il 20 settembre Comini: il progetto è ampio, in tanti possono fornire servizi legati all’accoglienza
SAN VITO CHIETINO. Un nuovo modello di ricettività turistica, di fornitura di servizi per i turisti che non prevede la costruzione di un solo edificio, di una struttura o di un locale. Niente colate di cemento, ma apertura da parte dei cittadini, di camere, di seconde case, di locali per accogliere i turisti. Si chiama “Ospitalità diffusa” il progetto creato dall’amministrazione del sindaco Rocco Catenaro su iniziativa del “Gac costa dei trabocchi”, condivisa dalla Camera di commercio, dal Dipartimento di architettura dell’università D’Annunzio, Confcooperative Abruzzo e Federabitazione Abruzzo, Parco Letterario Dannunziano, per imprimere una svolta importante all’economia sanvitese. Un progetto che parte ora, come spiegato dall’assessore al turismo Luigi Comini, con un bando di interesse che scade il 20 settembre 2015 ma che si svilupperà nel corso dell’anno per arrivare poi alla prossima estate con tutti i tasselli al proprio posto.
«Il progetto è nato nel 2009, nell’ambito dello studio di marketing territoriale fatto proprio per far crescere economicamente il paese», spiega Comini, «e ora trova la sua attuazione. Il bando è aperto a tutti i sanvitesi e non solo, a imprenditori ma anche a giovani e casalinghe. Si rivolge a chi già esercita attività alberghiera e non, a chi affitta o vuole affittare le proprie case, a chi cerca nuovi sbocchi lavorativi, a chi ha qualche camera spesso inutilizzata e vuole farne fonte di reddito. Ma la peculiarità del progetto è quella di non fermarsi all’accoglienza pura e semplice», precisa Comini, «ma di rivolgersi anche ad altre categorie, alle casalinghe perché possano preparare e far conoscere piatti tipici locali, ai giovani disposti a guidare i turisti negli itinerari turistico-culturali, a coloro che vogliono insegnare la lingua, che producono e vendono prodotti tipici e a chiunque voglia attivarsi nell’offerta di beni e servizi destinati a soddisfare diverse esigenza dei turisti».
La rete che si creerà, di strutture e servizi, sarà seguita da esperti e inserita in un sistema che si occuperà della distribuzione stagionale dei turisti. Per ora si raccoglieranno le adesioni utilizzando il modello che può essere ritirato in Comune o scaricato dal sito dell’ente e consegnato entro il 20 settembre.
«Con una precisazione», conclude l’assessore, «questo progetto non implica la rinuncia alla realizzazione del San Vito resort Village che va avanti, perché è un’offerta turistica diversa da quella del resort». (t.d.r.)
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