Altino, caccia al vincitore dei 100mila euro

Ma sarà difficile individuare lo scommettitore perché il biglietto è stato venduto lo scorso 24 maggio
ALTINO. È ancora ignoto il nome di chi ha vinto 100mila euro al Gratta e vinci “Tutto per Tutto” acquistato, con 5 euro, nella tabaccheria-edicola di Raffaele Picciotti, in via Nazionale, a Selva d’Altino. E le speranze che qualcuno si faccia vivo sono esigue considerato che il tagliando è stato acquistato lo scorso 24 maggio. La notizia della vincita si è saputa lunedì 12 giugno, come riportato dal Centro, solo perché al titolare della ricevitoria è arrivata comunicazione ufficiale da parte di Lotteria nazionale.
«I clienti mi fanno i complimenti», dice Raffaele Picciotti, «ma io non c’entro niente. Questa fortuna non so proprio a chi possa essere capitata». Intanto da quando sulla porta del locale compare la scritta “Qui vinti 100.000 euro”, i clienti prima strabuzzano gli occhi e poi si lasciano andare alle solite domande: un misto di ammirazione e sana invidia. Tra “Ma non si sa proprio chi ha vinto?” a “Beato lui!” il passo e breve. Poi i più visionari si lasciano andare alle ipotesi di investimenti: gli immancabili mutui da estinguere, un “tesoretto” per i giorni futuri, fino alla “fuga” da tutti e da tutto magari in qualche luogo sperduto.
La ricevitoria si trova lungo via Nazionale, una direttrice trafficata e quel Gratta e vinci può essere stato acquistato da chiunque. “Tutto per Tutto” prevede la vincita massima di 500mila euro e quella di 100mila è la seconda, seguono poi vincite di 50mila e 10mila euro, poi ci sono quelle da 5mila, 2mila, mille e giù ancora fino al premio di consolazione di 5 euro. La probabilità di vincere 100mila euro è una su 9.840.000 biglietti.
Certo i 100mila euro vinti a Selva d'Altino sfigurano rispetto ai 42 milioni di euro vinti pochi giorni fa a Teramo, al Superenalotto è stato centrato il 6 con una schedina da un euro; paragone certo non c'è neanche con i 2 milioni di euro vinti tra novembre e dicembre scorsi a Vasto e Lanciano. Ma questi sono calcoli che i clienti della tabaccheria di Raffaele Picciotti non fanno ed è giusto che sia così. «Magari fosse toccato a me, a "Caval donato..."» dice un habitué al quale fa eco un altro: «E chi l'ha visti mai 100.000 euro, non so neanche come si scrive».
E così, tra il serio e il faceto, ognuno torna alle proprie occupazioni mentre qualche sconosciuto o starà pensando a come investire effettivamente quella somma.
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