Altino, il peperone dolce ha il suo museo
Un museo completamente dedicato al peperone dolce sarà inaugurato in Altino sabato 4 alle ore 17,30. Ideato e progettato dall'architetto Giuseppe Manzi, il museo, che è anche un centro di...
Un museo completamente dedicato al peperone dolce sarà inaugurato in Altino sabato 4 alle ore 17,30. Ideato e progettato dall'architetto Giuseppe Manzi, il museo, che è anche un centro di documentazione sulla trasformazione del paesaggio, mette a disposizione del visitatore strumenti multimediali che illustrano l'ambiente domestico e rurale di una volta, ma anche il modo della coltivazione del peperone, ortaggio tipico degli orti altinesi che i questi ultimi anni ha avuto un lancio pubblicitario enorme grazie al Festival del Peperone Dolce di Altino organizzato dal Comune e dalla Pro Loco nelle stradine e nelle piazzette del centro storico.
Il museo, localizzato nel seminterrato dell'antico Palazzo Rossetti, è diviso in quattro sale ciascuna delle quali offre aspetti storici, ambientalistici, urbanistici e agrari riguardanti la diffusione del peperone dolce, che nelle campagne altinesi risulta presente dalla metà del Settecento, mentre era quasi sconosciuto altrove.
Alla cerimonia di inaugurazione interverranno numerose personalità: oltre al sindaco Vincenzo Muratelli, parleranno Eide Spedicato dell'Università D'Annunzio, Bartolomeo Di Matteo assessore regionale, Aurelio Manzi botanico, Tiziano Teti del Gal Majella Verde, Silvano Giangiordano della Pro Loco di Roccascalegna, Arnaldo Mariotti, Orazio Di Stefano e Rita Rufo. Seguirà un buffet.
Gino Melchiorre
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