Altra Chieti, nessun attacco a Di Primio

19 Gennaio 2015

Gli scontenti del Pd chiamano a raccolta i propri sostenitori Allo Scalo la seconda assemblea, ma nel mirino c’è Febo

CHIETI. Non sono Di Primio, l’inchiesta per corruzione e l’emergenza legalità che stanno segnando la campagna elettorale, i grandi temi sul tavolo della sinistra.Sembra più Luigi Febo l’avversario che i delusi del Pd vogliono depotenziare. Con chi? Per ora non è dato saperlo, visto che il nome del candidato sindaco, dicono, uscirà solo dopo la redazione del programma. Proprio per parlare di programma l’Altra Chieti ha tenuto ieri mattina, nel Nuovo Albergo allo Scalo, la seconda assemblea pubblica con i propri sostenitori.

A coordinare i lavori sono stati Carmela Caiani (personaggio noto in città soprattutto per il proprio impegno a livello sociale e culturale) e il dentista Maurizio Barbacane. Tra il pubblico molti esponenti della sinistra teatina, dall’ex presidente del Consiglio comunale, Enrico Raimondi, al consigliere di Rifondazione, Riccardo Di Gregorio, al sindacalista dell’Usb, Silvio Di Primio. C’erano anche “osservatori speciali” come Luigi Colagreco, di Sel, e Roberto Di Monte con Tommaso Palermo, esponenti di una lista civica in via di costituzione. L’accordo non c’è ancora, ma il programma è quello di riunire in un unico schieramento l’Altra Chieti, Sel e la nuova lista civica a sostegno di un unico candidato sindaco. Per quanto riguarda l’Altra Chieti il nome spendibile per la candidatura potrebbe essere quello di Raimondi.

Preoccupati soprattutto di non farsi etichettare a livello politico, visto che il loro progetto nasce come alternativa ai partiti, Di Monte e Palermo spiegano di voler valutare «non solo i programmi, spesso simili da una coalizione all’altra, quanto i valori e i principi che li ispirano, la progettualità e la visione complessiva che li animano e soprattutto le persone che li portano avanti». E anche L’Altra Chieti cerca «convergenza di idee, obiettivi comuni e candidature trasparenti», come spiega Di Primio che insiste sulle candidature per bocciare il centrosinistra di Luigi Febo: «Il problema non è il candidato sindaco, ma le persone di cui si è contornato che arrivano dallo schieramento opposto».

Per Raimondi, infine, il problema non si pone a monte, perché il «centrosinistra è un centrodestra camuffato». Tra l’altro, continua l’avvocato teatino, «Di Primio contro Febo rappresenta una scelta schizofrenica, visto che i due a livello nazionale sono alleati e a livello locale opposti».

Arianna Iannotti