Altri due bar rapinati, è caccia all’uomo

Doppio colpo in poche ore: alle 7 a Santa Maria Imbaro e alle 18 ad Atessa. Si cerca un bandito con mascherina e pistola
SANTA MARIA IMBARO. Ancora due rapine a distanza di poche ore l’una dall’altra. A tre giorni dalla prima “doppietta”, messa a segno a Lanciano, altri due colpi si registrano a Santa Maria Imbaro e ad Atessa. Nel comune dell’area frentana alle 7, poco dopo l’apertura, finisce nel mirino un bar-tabacchi. Alle 18.15 tocca ad una paninoteca in contrada Saletti, ad Atessa. Salgono a cinque le rapine messe a segno in meno di un mese. Ad agire è un uomo con il volto coperto da mascherina e armato di pistola, quasi sicuramente giocattolo.
Il primo obiettivo, alle 7, è il bar-tabacchi Sorrentino in via Nazionale, subito prima della rotonda per Mozzagrogna. Il giovane titolare, Mario, 27 anni, ha servito alcune colazioni quando il rapinatore, che sostava all’esterno, si infila dentro e, sollevata la maglia, gli mostra la pistola: «Dammi i soldi». Il giovane prende i 300 euro presenti in cassa e li consegna all'uomo, che fugge poi imboccando la stradina in direzione di Villa Scorciosa. «Mi sentivo che sarebbe successo qualcosa», racconta al Centro Mario Sorrentino, «nei giorni scorsi mi ero accorto di qualche movimento sospetto, persone che facevano i pali. Tanto che questa mattina (ieri per chi legge, ndc) ho detto alla mia dipendente di non venire ad aprire. Mi ero preparato psicologicamente. Sentendo le modalità degli altri colpi, ho lasciato anche pochi soldi in cassa». Da appassionato di armi, poi, il 27enne capisce subito che la pistola del rapinatore è finta. «Ho notato il caricatore a CO2 di una beretta», spiega, «ma ho preferito assecondare la sua richiesta, per evitare conseguenze peggiori. Dagli occhi, chiari, mi è sembrato come fosse sotto effetto di qualche sostanza». Sulla rapina indagano i carabinieri di Fossacesia e di Ortona, agli ordini del comandante Luigi Grella, che stanno verificando le attinenze con i colpi commessi a Lanciano. Sul posto interviene anche la polizia frentana, poiché molti sono i punti in comune con la rapina avvenuta lunedì sera al Bia Bar di contrada Marcianese (l’altra, su cui indagano i carabinieri di Lanciano, c'è stata alle 16 alla tabaccheria di Villa Andreoli). Le telecamere del bar riprendono la scena e inquadrano l’autore della rapina, il cui volto è celato da cappuccio e mascherina. Dalle immagini si possono ricavare però elementi utili su fattezze fisiche, abbigliamento e movenze del bandito, che potrebbe agire aiutato da un complice. «Indossava pantaloni con tasche, giubbotto scuro con cappuccio, scarpe bianche e grigie e guanti rossi tagliati», lo descrive Sorrentino, «ho sbagliato a non dire ai carabinieri dei miei sospetti». «Quando si nota qualcosa di strano o di sospetto va segnalato ai carabinieri o a me», si appella ai cittadini il sindaco di Santa Maria Imbaro, Mariella Di Nunzio, «le forze dell’ordine sono molto presenti, anche di notte, ma tenere tutto sotto controllo è impossibile. Ecco perché diventa fondamentale la collaborazione dei cittadini».
Alle 18.15 la seconda rapina si registra ai danni della paninoteca Ai Viali in contrada Saletti, ad Atessa. Il locale è aperto da appena 45 minuti quando si avvicinano due soggetti scuri di carnagione, altezza 1,60 metri circa, cappuccio e cappello in testa e accento probabilmente pugliese. Come ricostruito dai carabinieri di Atessa, diretti dal tenente Federico Ciancio, uno aspetta fuori mentre l’altro entra e si fa consegnare l’incasso, 350 euro, dopo aver mostrato ai dipendenti una pistola inserita nella cintola dei pantaloni. Poi i due rapinatori si allontanano a bordo di una Fiat Grande Punto, ora ricercata dalle forze dell’ordine.

