Altri scioperi alla Denso di San Salvo: "Troppi disagi agli operai"

12 Settembre 2015

Alta adesione alle due ore e mezza di astensione dal lavoro per turno. Manzi (Uilm): rivedere regole e organizzazione per migliorare efficienza e qualità

SAN SALVO. Silenziosa, composta ma al tempo stesso convinta. La protesta delle Rsu dei lavoratori Denso è stata replicata ieri mattina con due ore e mezzo di sciopero per turno. Nessun corteo o striscione. Molto più semplicemente la fermata anticipata a fine turno.

«L’adesione è stata alta», spiega Nicola Manzi, rappresentante provinciale della Uilm–uil. «Le Rsu hanno voluto comunicare in questo modo l’assoluta necessità di rivedere le regole e l’organizzazione del lavoro per migliorare l’efficienza e la qualità», spiega il sindacalista. Una spiegazione che coincide con quella di Primiano Biscotti, rappresentante provinciale della Cisl.

Le motivazioni dello sciopero sono state riportate su un volantino stampato dalle Rsu e affisso in bacheca. Nel comunicato si parla di indisponibilità a sopportare oltre ripetuti e gravi episodi che riguardano i turni di lavoro.

Di questo le Rsu hanno parlato anche con il presidente della Denso Manufacturing Italia (Dmit), Hiroaki Kog, e i responsabili delle Risorse umane e produzione.

«Gli scioperi hanno voluto evidenziare la necessità di porre fine ad una organizzazione del lavoro che crea disagi e quindi è assolutamente da rivedere», dice Manzi. «I lavoratori vogliono bene alla Denso. Guai a chi la tocca. Chi dirige deve fermarsi un attimo e ridisegnare insieme al sindacato lo scenario futuro in vista di un fatturato in crescita. La crescita di questa azienda va condivisa. Migliorare l’organizzazione del lavoro significa migliorare la qualità».

I sindacati sperano in nuove assunzioni. Ci sono 130 lavoratori a tempo che potrebbero essere assunti in via definitiva. Ci sono i contratti weekend che potrebbero essere affidati a giovani formati con corsi di formazione. «Strumenti a disposizione e opportunità ce ne sono. Qualcosa va fatto», insistono i sindacati. Lunedì è in programma un nuovo incontro fra dirigenti e Rsu. Tutti sperano in una fumata bianca.

Anche l’indotto osserva con attenzione quello che accade alla Denso. Il colosso metalmeccanico sta vivendo un periodo d’oro. Si parla di un fatturato in crescita.

«Quando è stato necessario, i lavoratori, si sono rimboccati le maniche. I sacrifici fatti sono stati tanti. Ora è arrivato il momento di riorganizzare il lavoro per far crescere ancora la Denso», ripete Manzi.

Lunedì le tute blu torneranno al lavoro con una speranza in più: la speranza che dal nuovo incontro con la dirigenza arrivino buone notizie.

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