Altri tre incendi nella notte: l’allerta è alta

Ancora in fiamme terreni a Punta Penna e a San Lorenzo. Sul rogo di Punta Aderci Sel chiede la conferenza dei servizi
VASTO. Non si arrende. Il piromane che da dieci giorni ha preso di mira la Riserva di Punta Aderci e le contrade a nord di Vasto continua ad infierire. Tre i nuovi roghi spalmati dalla mezzanotte alle 6,30 di ieri. Un accanimento quasi patologico che ricorda lo strazio subito nel 2007 a Dogliola per mano di un piromane scoperto dal sindaco dell’epoca, Giovanni Giammicchele. Intanto Sel vuole una conferenza di servizi.
I ROGHI A VASTO. L’ultima catena di incendi è cominciata quaranta minuti dopo la mezzonotte a Punta Penna. L’intervento di spegnimento delle fiamme è durato un’ora. Un secondo rogo è scoppiato a San Lorenzo all’incrocio con la strSda provinciale 157. I vigili del fuoco sono tornati in caserma all’una e mezza. Alle 6,30 il terzo sos.
IL PIROMANE DI DOGLIOLA. La vicenda ricorda l’accanimento contro i boschi di Dogliola nel luglio 2007. Gli attacchi andarono avanti per giorni fino a quando il sindaco dell’epoca, Giovanni Giammichele, trovò perlustrando la zona appena dopo un incendio domato con due elicotteri e un canadair, un sacchetto strappato con un paio di pantaloni blu imbevuti col liquido infiammabile, qualche fazzoletto e una quarantina di tovaglioli di carta, bianchi e a doppio velo, un rotolo di carta igienica, una scatola rettangolare di una marca di tavolette accendifuoco. All’interno dell’involucro, di colore blu e con un vulcano disegnato, tre o quattro tavolette e una rivista stropicciata: il Messaggero di Sant’Antonio.
LA CONFERENZA DEI SERVIZI. Nel giro di pochi giorni le ferite provocate dal fuoco alla zona di Punta Penna, un’area protetta che oggi rappresenta il fiore all’occhiello delterritorio con la sua Riserva naturale, non si contano più. «Ogni anno», si legge in una nota del circolo cittadino di Sinistra ecologia e libertà, «le Riserve finiscono nel mirino dei piromani e, in questo periodo, sta toccando alle nostre aree protette. L’impegno di tutelare e sviluppare in senso eco-sostenibile questa parte di territorio è sempre stato prioritario da parte dell’amministrazione comunale alla quale chiediamo, in questo momento, un ulteriore sforzo. Vista la gravità dei fatti, al fine di tutelare Punta Penna e la sua Riserva da ulteriori insulti che potrebbero comprometterne la valenza ambientale e turistica sottolineata da premi, articoli sulle più importanti riviste specializzate in turismo ambientale, trasmissioni televisive e, altresì, al fine di difendere anche l’incolumità pubblica chiediamo al Comune di convocare immediatamente una conferenza di servizi coinvolgendo forze dell’ordine, protezione civile e associazioni».
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