Alunni a lezione nella mensa «I tempi siano brevi»

11 Settembre 2018

I genitori dei trenta ragazzi chiedono soluzioni alternative Verna: bloccato il progetto studiato da Provincia e Comune

LANCIANO. Trenta alunni di terza media del Don Milani, sfrattati dal liceo classico, a lezione nei locali ricavati sopra la mensa parrocchiale; banchi e sedie mancanti in alcune scuole; servizio mensa e trasporti partiti in tempo. Tante luci e poche ombre nel primo giorno di scuola per i 3.704 alunni dei quattro istituti comprensivi della città: Don Milani, Mario Bosco, Umberto I e D’Annunzio.
DON MILANI. Alla fine sono entrati nelle aule ricavate sopra la mensa di via Ortona i 30 alunni delle classi terze del Don Milani. Non hanno trovato spazio nei locali che il liceo classico ha concesso alla scuola media e le classi sono state così dirottate in un posto che non è raggiunto dai mezzi scolastici e che crea difficoltà ai professori ai cambi d’ora, visto che devono spostarsi da una scuola all’altra. Inoltre la struttura è priva di una scala di emergenza e ha finestre piccole. L’ingresso, per separarlo da quello della mensa, è sul retro dell’edificio. Ieri mattina c’è stato un sopralluogo della responsabile della sicurezza, che ha dato parere favorevole alla permanenza degli alunni. Che, per i genitori, deve essere breve. «Bisogna risolvere alcune questioni burocratiche», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «perché Comune e Provincia (proprietaria dei locali del Classico, ndc) una soluzione l’avevano trovata. La Provincia ha redatto il progetto che prevedeva la creazione di due aule nella biblioteca del Classico, che veniva spostata al piano superiore. Il Comune ha messo i soldi, 50mila euro derivanti da economie degli anni scorsi. Poi a luglio tutto si è bloccato. Speriamo di poter riattivare l’iter. E vediamo se è possibile, in attesa dei lavori, riaprire due spazi vicino alla palestra del liceo, per accogliere le terze ed evitare di fare arrivare i ragazzi fino in via Ortona. Possibilità da vagliare con la dirigente».
BANCHI E SEDIE. Problemi subito risolti alla elementare Rocco Carabba dove 25 banchi mancanti sono stati consegnati ieri pomeriggio dal Comune, che ha portato anche delle sedie, una trentina, alla Umberto I. «C’era stato un disguido con i nostri uffici», dice sempre Verna, «ma abbiamo rimediato subito inviando banchi e sedie. Arriveranno poi entro due settimane nuovi arredi -sedie banchi e lavagne- chiesti un po’ da tutte le scuole primarie. Abbiamo stanziato 9MILA euro per questi acquisti dopo l’assestamento di bilancio votato venerdì in consiglio». Hanno trovato porte nuove gli alunni della media Mazzini. «Per questa scuola faremo un progetto per l’adeguamento sismico», dice Verna, «dobbiamo presentare un progetto esecutivo in Regione per avere i fondi. Grazie ai progetti definitivi presentati finora abbiamo ottenuto infatti 1.800.000 euro per l’adeguamento sismico della primaria Olmo di Riccio, che partirà l’estate prossima, e dell’infanzia D’Amico (appalto entro l’anno, ndc) e siamo in graduatoria per i fondi per D’Annunzio, Principe di Piemonte e Maria Vittoria».
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