Alunni ancora in sciopero: «Troppi disagi con i bus»

20 Ottobre 2021

Protestano i ragazzi del Gonzaga: «Orari sballati, così arriviamo a casa tardi» Adesso il prefetto Forgione chiederà alla scuola di rimodulare le lezioni 

CHIETI. Ancora uno sciopero a causa del trasporto pubblico a servizio delle scuole. Questa volta a decidere di non entrare in classe sono stati gli studenti del liceo Isabella Gonzaga che si sono radunati, ieri mattina, davanti alla prefettura chiedendo di parlare con il prefetto Armando Forgione. Lo sciopero è capitato proprio nella giornata dell’arrivo del ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, in città per la manifestazione organizzata per dare più spazio ai giovani. I ragazzi del Gonzaga, scuola diretta da Daniela Mezzacappa, quello spazio se lo sono presi con un atto di forza. E non è il primo da parte dei ragazzi delle scuole superiori che, dal 13 settembre quando è suonata la prima campanella, hanno scioperato più volte per gli orari scolastici e soprattutto la mancata coincidenza con gli orari dei bus, che per gli oltre 4.500 studenti delle scuole superiori di Chieti sono stati un grosso problema. I primi a scendere in piazza sono stati gli studenti del liceo Scientifico, poi quelli dell’istituto Luigi di Savoia, dopo è toccato all’istituto De Sterlich e ora ai ragazzi del Gonzaga. Per tutti il problema era il fatto che con il piano del trasporto pubblico, stilato di concerto con la prefettura per evitare gli affollamenti sui mezzi pubblici, i ragazzi erano costretti a tornare a casa troppo tardi nel pomeriggio, non avendo più tempo a sufficienza sia per studiare sia per dedicarsi alle attività extrascolastiche, come sport e musica. Il prefetto aveva chiesto più volte alle scuole di cambiare gli orari scolastici in modo che gli studenti potessero uscire prima dalle aule e salire sull’autobus giusto per tornare presto a casa. E infatti anche al Gonzaga c’era stata una rimodulazione degli orari.
Nonostante il cambiamento, però, gli orari dei bus sono rimasti gli stessi e i ragazzi, pur uscendo prima da scuola, sono costretti ad aspettare molto tempo alla fermata in attesa dell’arrivo del bus. Il prefetto Forgione, che ha subito ricevuto la delegazione di studenti, ha promesso ai ragazzi di occuparsi del problema, visto che le società di trasporto erano già state sensibilizzate dalla prefettura perché non accadessero criticità di questo tipo.
Il prefetto ha anche chiesto ai ragazzi di tenere una linea diretta, sempre aperta, con la prefettura, in modo da non arrivare a fare sciopero, perdendo ore di lezione, di fronte a queste problematiche. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.