Alunni della Mazzini gemellati con Budapest

La seconda media “unita” a 44 ragazzi del liceo della capitale ungherese grazie anche al Mastrogiurato
LANCIANO. Canti tipici ungheresi intonati da 44 studenti di Budapest che riecheggiano nell’abbazia di San Giovanni in Venere e affascinano alunni e docenti della scuola media Mazzini. È accaduto ieri nel primo giorno del gemellaggio tra i ragazzi della seconda media della Mazzini, dell’istituto comprensivo “Mario Bosco” di Lanciano e i 44 studenti dell’istituto Liceale “Balassi Balint Nyolcevfolyamos Gimnazium” di Budapest, arrivati lunedì sera in città dove resteranno fino a sabato. Un progetto di interscambio culturale nato dalla collaborazione che da anni l’istituto Bosco ha con l’associazione culturale “Il Mastrogiurato”, che promuove l’iniziativa.
«Il progetto è un’importante opportunità formativa e di crescita personale, linguistica e culturale per i nostri alunni», spiega la dirigente Mirella Spinelli. «Gli studenti di Budapest sono ospitati dalle famiglie dei nostri alunni delle classi seconde, perché così c’è una concreta integrazione con la cultura del paese ospitante, gli alunni interagiscono maggiormente condividendo interessi, abitudini e tradizioni. E devo dire che in poche ore questa integrazione, fatta attraverso la lingua inglese, c’è già».
Interscambio che si basa su lezioni in classe ma anche facendo conoscere le bellezze storiche, naturalistiche e gastronomiche del territorio. Da qui la visita ieri all’Abbazia di San Giovanni in Venere, al Castello aragonese di Ortona e le visite in programma a Lanciano, al Pastificio De Cecco, al percorso nei luoghi della memoria del “Campo di internamento di Casoli” al castello di Roccascalegna, al borgo di Gessopalena. «Il prossimo anno scolastico saranno gli studenti della nostra scuola a partire per Budapest», precisa Spinelli, «per continuare il processo di integrazione e rafforzare i legami di amicizia e solidarietà intrapresi». «Questo gemellaggio è un appuntamento estremamente significativo e ricco di implicazioni culturali e interpersonali e per il Mastrogiurato è una delle attività più importanti», commenta Mario La Farciola, presidente dell’associazione, «da anni promuoviamo scambi fra nazioni, culture e tradizioni; il Covid ci ha fermato, ma ora siamo ripartiti con l’Ungheria e riattiveremo il gemellaggio con Riedemburg. Per quanto riguarda Budapest allargheremo la collaborazione includendo la scuola civica di musica e il conservatorio di Budapest».
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