Ambrosino nuovo comandante «I problemi si risolvono insieme»

1 Luglio 2023

Il capitano di fregata prende il posto di Scala che lascia dopo due anni di attività svolta ad alti livelli L’uscente: raggiunti tanti risultati. L’entrante: ho toccato con mano quanto siamo considerati qui

ORTONA. La città dà il benvenuto al nuovo comandante della capitaneria di porto, capitano di fregata Dario Ambrosino. Si è svolta nella mattinata di ieri, la cerimonia per il cambio di comando del corpo della capitaneria di porto della sezione di Ortona, nel piazzale antistante l’edificio della guardia costiera. Per dare il formale saluto al comandante Francesco Scala dopo due anni di servizio nello scalo ortonese e per accogliere la nuova figura al vertice, sono intervenuti oltre al prefetto di Chieti Mario Della Cioppa, le massime autorità militari e civili della provincia, unitamente al direttore marittimo di Pescara, capitano di vascello Fabrizio Giovannone, davanti al quale è stata pronunciata la formula di riconoscimento del comando.
IL BILANCIO DI SCALAScala, insediatosi l’11 settembre 2021, lascia l’Abruzzo dopo quasi due anni di intensa attività, nel corso dei quali sono state affrontate numerose tematiche inerenti la portualità e le attività marittime in genere, e la capitaneria di porto di Ortona ha avuto modo di operare in stretta e diretta sinergia con le altre istituzioni del territorio, prime fra tutte la prefettura e le forze di polizia. «Un ringraziamento verso chi ha collaborato a stretto contatto con me in questo arco di tempo mi sembra doveroso», ha dichiarato Scala nel suo discorso, «in particolare il prefetto per il lavoro di indirizzo e coordinamento, anche al vescovo dell’arcidiocesi di Lanciano Ortona Emidio Cipollone per la guida spirituale e al direttore marittimo Giovannone e al questore Francesco De Cicco, figure fondamentali». Dopo i ringraziamenti Scala ha fatto un bilancio della sua permanenza al comando di Ortona. «Sono stati due anni», ha detto, «in cui la capitaneria ha compiuto azioni che hanno fatto registrare evidenti progressi. Nel trasporto marittimo, sul tema della sicurezza nella navigazione, sulla salvaguardia dell’ecosistema marino». Non è mancato un riferimento alle operazioni di accoglienza delle tre navi cariche di migranti. «La capitaneria si è dimostrata sempre pronta», ha sottolineato, «si chiude un ciclo più che positivo anche per quanto riguarda il contrasto alla illegalità nel mare che ha raggiunto risultati importanti, non bisogna mai abbassare la guardia e puntare a fare sempre meglio. A chi prenderà il mio posto auguro di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi».
NUOVE SFIDE PER AMBROSINOIl capitano di fregata Dario Ambrosino, napoletano di origini, classe 1976, proviene dalla capitaneria di porto di Gaeta, dove ha svolto l’incarico di vicecomandante. Prima ancora aveva prestato sevizio al comando generale del corpo delle capitanerie di porto. Un peculiare gioco del destino si ripete per i due militari. Il loro avvicendamento, infatti, non è la prima volta che avviene. Già nel corso del settembre del 2011, i due si erano avvicendati al comando dell’Ufficio circondariale marittimo di Ischia. Il comandante Ambrosino, dunque, inizia ufficialmente il suo incarico al comando ortonese. «Comincia questo mio percorso dopo una settimana di confronti e incontri. Ho toccato con mano la considerazione che le istituzioni del territorio hanno per questo corpo e per il lavoro che quotidianamente svolge», ha detto Ambrosino, «manterrò un rapporto proficuo e collaborativo come costruito in questi anni con la speranza che insieme si possano risolvere le diverse problematiche della collettività».
SBARCO DEI MIGRANTII migliori auguri al nuovo comandante sono arrivati anche dal direttore marittimo di Pescara, Fabrizio Giovannone, che ha rimarcato l’impegno della guardia costiera nelle tre operazioni di sbarco di migranti. «In tutte quelle occasioni», ha ricordato Giovannone, «il lavoro sinergico coordinato dalla prefettura è stato impeccabile». Hanno assistito alla solenne cerimonia del cambio di comando anche dei rappresentanti della delegazione Marinai d’Italia.
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