Ambulante pestato, preso l’aggressore
Individuato l’autore della spedizione punitiva a colpi di mazza da baseball: c’è un debito non pagato dietro la violenza
CHIETI. È stato individuato e denunciato uno degli autori materiali della spedizione punitiva nei confronti di un commerciante ambulante di Ortona. I poliziotti della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, stanno definendo i contorni dell’aggressione avvenuta giovedì pomeriggio – per motivi economici – nell’area del centro Dama, il complesso di Chieti Scalo che ospita uffici, magazzini e negozi all’ingrosso. Al momento è finito nei guai, con l’accusa di lesioni personali aggravate, un 50enne residente a Pescara: stando alla ricostruzione degli investigatori, avrebbe ferito a pugni e colpi di mazza da baseball l’ambulante di 42 anni.
La vittima, che ha perso anche un dente, è stata costretta a farsi medicare al pronto soccorso del Santissima Annunziata: i medici gli hanno diagnosticato ferite giudicate guaribili in una settimana. In tarda serata, l’uomo ha lasciato il policlinico ed è stato ascoltato in questura.
In base a quanto emerso finora, a metà pomeriggio il 42enne è arrivato all’appuntamento al centro commerciale di via Padre Ugolino Frasca, nella zona industriale. Ad attenderlo c’erano due uomini, a bordo di un’auto: uno è sceso all’improvviso e si è scagliato contro il malcapitato, colpendolo con un pugno anche in pieno volto, mentre l’altro è rimasto all’interno dei veicolo. L’ambulante ortonese ha poi trovato rifugio in uno dei negozi. Da lì è stato lanciato l’allarme ed è partita la telefonata alle forze dell’ordine. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati i poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico. Gli aggressori avevano già fatto perdere le loro tracce. Gli investigatori, però, hanno dato subito un nome all’autore materiale del pestaggio. La sua abitazione è stata perquisita la stessa sera di giovedì dagli agenti, a caccia di dettagli utili all’inchiesta. Con il passare delle ore, è emerso che il pestaggio è legato a un debito contratto alcuni mesi fa. Il creditore è stato già ascoltato dai poliziotti, che hanno avviato una serie di accertamenti per definire il suo ruolo nella vicenda.
Resta da identificare il secondo uomo che si trovava all’interno dell’auto con la quale è fuggito l’assalitore.
Elementi significativi potrebbero arrivare anche dalle immagini delle telecamere presenti in zona, già acquisite dagli investigatori.
A coordinare le indagini è il sostituto procuratore di turno Marika Ponziani.
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