Ambulanze senza medici Micucci: infermieri-tassisti

15 Dicembre 2019

La protesta del sindaco di Rapino contro la riorganizzazione Asl apre la polemica  Il direttore generale Schael difende la categoria: «Disinformazione e aria fritta»  

CHIETI. «Infermieri-tassinari». È l’equivalenza che ha coniato il sindaco di Rapino, Rocco Micucci, quando è venuto a conoscenza della volontà della Asl di togliere i medici del 118 dalle ambulanze, lasciando solo gli infermieri. «Non abbiamo bisogno di un servizio taxi», ha tuonato in un video su Facebook il sindaco di Rapino, minacciando ricorsi in Procura e appellandosi al presidente della Regione, Marco Marsilio, che fa parte del suo stesso partito (Fratelli d’Italia) oltre che all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì.
Ma l’accostamento degli infermieri ai tassisti ha scatenato una marea di repliche piccate, da quelle dei rappresentanti della categoria a quella del direttore della Asl Thomas Schael che, per far quadrare i conti e far fronte alla carenza di personale, ha proposto il taglio di 20 medici del 118 proprio nelle zone interne da spostare nei Pronto soccorso degli ospedali. Una proposta che ha registrato subito molti no. Tra cui quello del sindaco Micucci: «La Costituzione garantisce pari accesso ai servizi sanitari», dice il sindaco, «l’ambulanza senza medico è per noi inaccettabile».
Sentirsi accostati ai tassisti, però, agli infermieri è sembrato un grave atto lesivo della dignità professionale. Per difendere la quale sono scesi in campo i presidenti della Società italiana infermieri di emergenza territoriale (Siiet), Roberto Romano, e dell’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Chieti, Giancarlo Cicolini. «Se il sindaco, prima di commentare e postare», dicono i due, «si fosse informato sulla materia, avrebbe scoperto che il mezzo infermieristico territoriale esiste da più di vent’anni in tutte le realtà più evolute del Paese in ambito di emergenza urgenza territoriale».
Interviene per esprimere solidarietà alla categoria anche il manager Asl Scheal: «La difesa dei territori non passa per la demonizzazione degli infermieri, che è oltraggiosa e ingenerosa nei confronti della categoria e, soprattutto, non è onesta rispetto ai cittadini. Nel Piano di riordino della rete dell’emergenza-urgenza in provincia di Chieti, che abbiamo consegnato ai sindaci del Comitato ristretto e inviato via posta elettronica certificata a tutti i Comuni, abbiamo chiarito che non vogliamo “tagliare” alcunché», prosegue Schael. «Per cui come Asl non abbiamo risposte da dare o atti da annullare. Chi ne parla o è disinformato o continua a vendere “aria fritta”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA