Amianto nell’ospedale «Allarme ingiustificato»

Il Servizio prevenzione replica alle denunce di Nursing Up e del senatore Castaldi «Limiti di legge non superati. La ditta lavora di notte per evitare intralci di giorno»
LANCIANO. «Non c’è stata alcuna condotta superficiale e inefficiente da parte della Asl sulla presenza di amianto all’ospedale di Lanciano. Si è fatto un allarmismo ingiustificato sul caso». Anna Suriani, responsabile del Servizio prevenzione e protezione della Asl Lanciano-Vasto- Chieti, respinge le accuse rivolte dal senatore pentastellato Gianluca Castaldi e dal Nursing Up su presunti “lavori fatti di notte nell’ospedale Renzetti, per scollare, rompere e raschiare il pavimento che, secondo un’inchiesta aperta dalla Forestale, potrebbe contenere amianto senza alcun accorgimento nei confronti del personale, dei pazienti e di chi sta facendo i lavori senza alcuna protezione”. Accuse che sono in parte contenute anche in un esposto presentato di recentedal sindacato degli infermieri alla Procura di Lanciano. Del caso amianto si sta occupando il procuratore capo Francesco Menditto che ha avviato le indagini mesi fa sulla base di un’altra segnalazione ed è in attesa dei risultati dei campionamenti fatti dalla Forestale il 4 febbraio scorso nei reparti di Ginecologia-Ostetricia, Pediatria, sala di attesa rianimazione e uffici della direzione sanitaria proprio per verificare la presenza di amianto e di che tipo di amianto si tratti.
Ma anche la Asl sul caso ha lavorato e sta lavorando: ha nominato il responsabile amianto, Francesco Cau; monitora i manufatti contenenti amianto e li rimuove, tanto che negli ultimi anni la Asl ha registrato ben 17 interventi di bonifica. E proprio da un recente monitoraggio arrivano risposte rassicuranti circa la presenza in alcuni reparti di pavimenti di vinil amianto. «Dai preliminari risultati consegnati dalla ditta Galeno, incaricata di effettuare il monitoraggio e censimento amianto», ha precisato Suriani, «emerge che all’ospedale di Lanciano i limiti di legge non vengono in nessun caso superati. La messa in sicurezza dei locali del Renzetti, affidata a una ditta specializzata e certificata, prosegue nel rispetto di norme e protocolli. E se in alcuni casi si sceglie di operare di notte, è solo per evitare di intralciare di giorno le attività assistenziali». Inoltre la responsabile del servizio prevenzione Asl spiega anche che «la presenza di pavimenti in vinile amianto, come documentato nella letteratura scientifica, non costituisce un problema urgente di salute pubblica e gli stessi delicati lavori di rimozione, condotti con procedure e tecniche di facile applicazione, sono in grado di evitare la contaminazione ambientale da parte di fibre di amianto. Inoltre in questi pavimenti l’amianto è fortemente inglobato in una matrice resinosa, e il rilascio di fibre è estremamente improbabile».
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

