Amoroso: disastro annunciato
VASTO. Fango, acqua e freddo dove prima c’erano laboratori eccellenti. «Un disastro annunciato». Così ha definito la vicenda del Cotir l’ex presidente del Centro ricerche Alberto Amoroso. L’indignazio...
VASTO. Fango, acqua e freddo dove prima c’erano laboratori eccellenti. «Un disastro annunciato». Così ha definito la vicenda del Cotir l’ex presidente del Centro ricerche Alberto Amoroso. L’indignazione è tale che Amoroso ha voluto esprimere il proprio sdegno in un comunicato. «Durante la precedente amministrazione regionale, quando vi era alla guida un consiglio di amministrazione coeso e competente, ho anticipato personalmente, prelevando il denaro dal mio conto corrente, il pagamento delle bollette per evitare problemi sia alla struttura del Cotir sia alle attrezzature e apparecchiature in funzione», annota Amoroso. «Oggi assistiamo alla totale decadenza di una struttura regionale che in questi anni ha contribuito in maniera determinate alla ricerca e sperimentazione nel mondo agricolo. Ma la cosa più degradante è il silenzio calato sui lavoratori e sulla vicenda Cotir». Eppure venti giorni fa la soluzione sembrava vicina. «C’è una Regione latitante che ha deciso di chiudere e abbandonare al proprio destino il Cotir e i suoi lavoratori», accusa Amoroso. «È un disastro annunciato che rivela e mette in luce solo le bugie di questo governo regionale. I dipendenti sanno che con la precedente gestione avevano un Cda che, malgrado le difficoltà, riusciva ad avere colloqui, soluzioni e prospettive con l’assessorato alle politiche agricole della Regione. Invece oggi tutto tace e vediamo solo i frutti di un commissariamento inutile». (p.c.)

