Anagrafe chiusa allo Scalo Documenti solo in centro

Manca il personale e da due mesi la delegazione di piazza Carafa è bloccata Lo sfogo dei residenti: siamo stufi di essere considerati cittadini di serie B
CHIETI. Niente più servizio anagrafe nella sede della delegazione comunale di piazza Carafa. Da circa due mesi è stato affisso un cartello con scritto “chiuso” che non dà altre spiegazioni. I dipendenti comunali dislocati nella delegazione scalina non sanno cosa rispondere ai tanti utenti che quotidianamente si presentano cercando il servizio anagrafe. La versione ufficiale è che non si sa quando il servizio verrà ripristinato. E dire che con l’arrivo di Teateservizi, dallo scorso primo marzo, nella sede di piazza Carafa, per l’Anagrafe è stato realizzato uno sportello per ricevere il pubblico nuovo di zecca, mai inaugurato. Venerdì mattina, nell’arco di 5 minuti, sono arrivati in due a chiedere dell’Anagrafe. «Non devo fare nulla», spiega il primo utente, «devo solo chiedere informazioni». Peccato che non c’era nessuno a cui chiederle. Un’anziana signora doveva invece rinnovare la carta d’identità. Il personale comunale le ha spiegato che doveva andare nella sede centrale: «Ah no!», replica la signora, «a questo punto preferisco aspettare che tornino gli addetti in questa sede. Sono anziana e non riesco a spostarmi tanto facilmente. Prima o poi tornerà qualcuno... Chieti Scalo rappresenta comunque la maggior parte del territorio cittadino. Perché dobbiamo essere trattati sempre come cittadini di serie B?». Ma alle domande della signora su quando sarebbe stato riaperto l’ufficio, gli addetti comunali non hanno saputo rispondere. Spiegando soltanto che la decisione era stata presa a seguito di carenze organiche negli uffici comunali.
Sono 279 i dipendenti del Comune di Chieti, notoriamente troppo pochi per far fronte a tutte le esigenze dell’ente. Partendo dall’alto, l’ente ha 6 dirigenti, 22 funzionari (categoria D3), 32 responsabili di settore (categoria D1), 41 agenti di polizia municipale (categoria C) e così via fino a scendere alla categoria A che è la meno retribuita. (a.i.)
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