Anche le azzurre all’addio al papà della campionessa

8 Luglio 2019

Il Ct Bertolini e 4 giocatrici al funerale di Gabriele Sabatino E il presidente Gravina scrive alla figlia-bomber Daniela

CASTELGUIDONE. La piazza gremita: un fiume di persone ha dato l’addio ieri pomeriggio a Gabriele Sabatino, 63 anni, il padre della bomber della Nazionale azzurra, Daniela, morto sabato mattina a pochi metri da casa stroncato da un infarto. Daniela, arrivata sabato sera in paese, ha trascorso l’intera mattinata di ieri in casa invocando discrezione. E il paese ha rispettato il suo desiderio e il suo dolore, standole vicino e proteggendola dalla curiosità morbosa di molte persone sconosciute arrivate da fuori. Alle 10 l’hanno raggiunta il commissario tecnico della Nazionale, Milena Bertolini, e altre quattro azzurre tra le quali Barbara Bonansea e Cristiana Girelli, e che, un’ora dopo, sono ripartite tutte insieme.
Castelguidone appariva diversa ieri. Nelle strade arse dal sole c’era uno strano silenzio. Davanti a casa Sabatino capannelli di gente in lacrime. Moltissimi i giovani. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo sportivo. Uno anche dal presidente della Federazione italiana gioco calcio, Gabriele Gravina. Daniela ha ringraziato tutti, mostrando la stessa forza evidenziata sul capo di gioco. Quella determinazione che a papà Gabriele piaceva tanto e che l’ha portata lontano. T-shirt nera e jeans, il viso senza un filo di trucco come piaceva al suo papà, è uscita da casa qualche minuto prima delle 18 - mentre in tivù c’era la finale dei Mondiali femminili in Francia tra Usa e Olanda - ha seguito a piedi la bara del padre, portata in chiesa a spalla dagli amici. Accanto a lei la mamma e il fratello Alessandro. Più in là la sorellina Francesca. Sulla bara la bandiera tricolore e i fiori che Gabriele Sabatino amava.
Ieri per la prima volta Gabriele è mancato alla funzione domenicale delle 9. «Questa volta ti accogliamo noi per darti l’ultimo saluto», ha detto don Alberto Conti, il parroco del paese che gli voleva bene come un fratello e che cercato di trovare parole consolatorie per la famiglia insieme a don Francesco Martino. Tutto il paese, sindaco in testa, ha partecipato alla funzione. Al termine, la salma è stata accompagnata nel piccolo cimitero del paese.
«Siamo certi che Gabriele seguirà Daniela dal cielo», ha detto Linda Mancini, un’amica di famiglia con cui Gabriele avrebbe dovuto lavorare nella scuola di Palmoli durante il prossimo anno scolastico. «Ora queste strade sono piene di profondo dolore e amarezza. Oggi è stata la prima domenica senza il suo saluto e il consueto caffè domenicale all’uscita dalla messa. Io so e tutti sappiamo che sarà con noi. Le persone che restano vive nel nostro cuore non muoiono mai». (p.c.)
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