«Anche qui distrutta la vegetazione»

19 Marzo 2021

I lavori di pulizia dell’arenile, effettuati con mezzi meccanici, hanno completamente distrutto la vegetazione protetta, alterando un sito naturale dove nidifica il fratino. È successo nella parte...

I lavori di pulizia dell’arenile, effettuati con mezzi meccanici, hanno completamente distrutto la vegetazione protetta, alterando un sito naturale dove nidifica il fratino. È successo nella parte sud della costa casalese, completamente arata.
«Quel tratto di spiaggia, oltre ad essere un sito noto per la nidificazione del Fratino, ospitava un rarissimo nucleo della meravigliosa e scenografica Camomilla delle spiagge (Anthemis maritima)», spiegano alla Soa (Stazione ornitologica abruzzese), «i lavori hanno completamente distrutto queste piante legate ai litorali, che tra poco avrebbero reso quel luogo un vero e proprio giardino fiorito. Insieme con altre piante dei prati dunali pionieri, come l'erba medica marina, dai fiori gialli, formavano una vegetazione specificatamente protetta dalla legge regionale 45/1979», annota la Soa.
Insomma, ogni anno si ripete la stessa storia. Nonostante gli appelli lanciati dalle associazioni ambientaliste, i comuni costieri continuano a utilizzare i mezzi meccanici per la pulizia del litorale, senza adottare, stando alle segnalazioni fatte dagli ambentalisti, i necessari accorgimenti per tutelare la vegetazione protetta. (a.b.)