Ancora fango e detriti: Borgata Marina è a pezzi

9 Ottobre 2024

TORINO DI SANGRO. Cumuli di terra e sassi ai lati della strada diventata una passerella di fango. Ruspe del Comune in azione e privati che cercano come possono di spalare il fango. Due giorni dopo l'a...

TORINO DI SANGRO. Cumuli di terra e sassi ai lati della strada diventata una passerella di fango. Ruspe del Comune in azione e privati che cercano come possono di spalare il fango. Due giorni dopo l'alluvione, Borgata Marina mostra i segni della devastazione subita.
«È stato un evento eccezionale che ha colpito solo Borgata Marina e la Statale 16 », racconta il sindaco, Nino Di Fonso impegnato con i residenti a risistemare il quartiere. «Stiamo ancora quantificando i danni ma sono davvero tanti», dice Di Fonso che poi aggiunge con una punta di amarezza: «La cosa triste è che nessun politico ha comunicato la propria solidarietà a Torino di Sangro. Scantinati, attività produttive, ma anche abitazioni sono stati distrutti. L'evento eccezionale ha trascinato con se tutto ciò che ha trovato. Abbiamo controllato la Lecceta: è pulita. Noi stiamo cercando di tirarci su ma è molto dura. La sensazione è che ci vorrà molto tempo prima che Borgata Marina torni ad essere come era prima della bomba d'acqua. Siamo cristallizzati con un pavimento di fango sulla strada. Il grosso lo fanno gli operai del Comune e i residenti con vanghe e fatica. La protezione civile aiuta ma ci vorrebbe anche altro», conclude il primo cittadino.
Nino Di Fonso ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità. Privati e commercianti hanno trascorso gli ultimi due giorni a spalare. Due i ristoranti che hanno subito i danni più gravi, la pizzeria Costa Verde e la Locanda del Cardellino. I titolari in questi giorni stanno procedendo al ripristino degli spazi interni ed esterni di locali. I danni subiti per il momento li obbligano alla chiusura.
Anche nelle abitazioni private è stato necessario aspirare acqua, fango e liquidi stagnanti, smaltendo tutti i materiali e gli arredi irrimediabilmente danneggiati. I controlli sulla stabilità delle mura, fortunatamente hanno dato esito negativo, non ci sono pericoli di crolli ma sarà necessaria la bonifica e a seguire la sanificazione. ( p.c.)
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