Angelini malridotto, tifosi contro politici

6 Novembre 2015

Questa mattina faccia a faccia allo stadio tra il patron del Chieti calcio e l’assessore allo Sport Viola. Si va verso l’accordo

CHIETI. Prima di essere tifosi, sono cittadini. E davanti alla drastica decisione del patron Giorgio Pomponi di portare la squadra di calcio della città a giocare a Ortona le prossime partite in casa per le pessime condizioni del manto erboso dell'Angelini, gli ultrà del Chieti calcio fanno sentire la loro voce. La rabbia degli Ottantanove Mai Domi, cuore pulsante della curva Volpi, esplode la notte tra mercoledì e giovedì. I tifosi teatini, che una settimana fa avevano ripulito la curva Volpi dai rifiuti, hanno esposto due striscioni di protesta contro i politici cittadini, uno alla stazione e uno al terminal, poi subito rimossi dalla Digos. Pomponi ha deciso di giocare a Ortona il derby del 15 novembre con il Giulianova perché l'Angelini non ha più l'erba. L'imprenditore romano aveva chiesto l'intervento urgente del Comune e si era infuriato con le società di atletica per essersi allenate dentro il campo. Inoltre, da mesi Pomponi chiede la gestione dello stadio per fare lavori di riqualificazione del manto erboso e dell'impianto sportivo.Stamattina (alle 11), allo stadio, è prevista una conferenza stampa congiunta tra Pomponi e l'assessore allo sport Viola. Pare che nelle ultime ore le parti siano arrivate a un accordo e che a fare un passo indietro sia proprio Pomponi. Dal Comune fanno sapere, in tarda serata che se ci sarà convenzione dovrà essere commisurata all’entità del finanziamento il Comune quindi esclude i 20 anni chiesti dal patron del Chieti.(g.g.)